Lettera per Paolo Sorrentino
Lettera aperta di uomo sardo a Paolo Sorrentino
“Storia di una famiglia sarda”
26 luglio 2022,
Buongiorno Paolo Sorrentino,
Sono un'uomo sardo amante della TV, del cinema e del teatro; mia moglie faceva parte di una compagnia teatrale e in conseguenza dell'attuale pandemia il gruppo si è sciolto. Prendendo spunto da alcune tematiche del sapere (medicina, tecnica, psicologia, ipnositerapia, musicoterapia, ecc.) ho creato un'opera originale destinata al pubblico televisivo volta alla meditazione/rilassamento/yoga unitamente alla gelotologia, comicoterapia, yoga della risata.
Come è noto, la popolazione mondiale sta attraversando, purtroppo, momenti difficilissimi in conseguenza della pandemia da
coronavirus, la guerra tra la Russia e l'Ucraina, ed altro. Proprio in questo periodo di stress generale o, come definito dalla
scienza >, cioè lo stress negativo, che causa malattie e ,talvolta, il decesso di alcune persone, la popolazione necessita della risata. Chi ride a crepapelle ottiene enormi benefici psicofisici.
Secondo me l'opera che ho creato è destinata al pubblico televisivo, da trasmettere ogni giorno e magari in diversi orari per un tempo di dieci/venti minuti per ogni puntata. Le puntate (atti) sono una dozzina. E' una STORIA DI UNA FAMIGLIA SARDA di fantasia e/o di fatti reali già accaduti e che accadono quotidianamente. In casa, davanti allo specchio, la recito e la canto cambiando il tono della voce e l'espressione del viso. Se la mia prestazione non farà ridere gli astanti nulla mi sarà dovuto.
Autore: uomo sardo
Lettera per Paolo Sorrentino. Lettera 341.
Celebrità > P > Paolo Sorrentino > Lettera 341 > scrivere