Lettera per Paolo Sorrentino
Lettera aperta di Giovanni delprete a Paolo Sorrentino
“Sognare un mondo migliore per la nostra gente può significar”
4 aprile 2024,
Buongiorno Paolo Sorrentino,
Voglio raccontare la storia di una famiglia.Ero pediatra e so la loro storia.E' la famiglia Adamo.Venivano da un borgo del beneventano...San Martino Valle Caudina..piccoli proprietari contadini...ma la terra è dura e non sfama i 5 figli Luigi Franco Assunta Pina e Maria...così decidono come altri in paese di vendere la terra e venire in città..ad Ercolano dove comprano un portierato e oltre questo lavorano lui come muratore lei come colf appunto a casa mia...ma a Napoli c'è guerra di Camorra e vengono travolti tutti..si salva solo Luigi prima carabiniere poi visto morire a Milano due sui compagni decide di cambiare mestiere e fa il fabbro.e' un gran lavoratore e persona onesta...Assuntina la più bassina si innamora di un pezzo d'uomo che diventerà il boss Raffaele Ascione..Pina bellissima viene sequestrata ragazza da un cammorista poi si sposa due volte prima un ragazzo fragile che si suicida poi un impiegato comunale giocatore d'azzardo che viene ucciso...dicono che Assuntina si è fatta cattiva ma la vita è stata ancor più cattiva con lei.....angeli all'inferno per il sogno di un mondo migliore
Giovanni delprete expediatra
Autore: Giovanni delprete
Lettera per Paolo Sorrentino. Lettera 415.
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