Lettera per Paolo Sorrentino

Lettera aperta di Lele Marinoni (1970!) a Paolo Sorrentino
“La grazia”

22 gennaio 2026,

Buongiorno Paolo ,
domenica sera ho visto il suo ultimo Film. Mi è piaciuto molto.
Volevo chiederle se per caso, per realizzarlo, si è ispirato in qualche modo alla stanza della segnatura dei Musei Vaticani.
Nella stanza dove si rilasciavano indulgenze, le grazie appunto, chi se ne occupava doveva fare i conti costantemente con le quattro dimensioni affrescate alle pareti: filosofia, teologia, giustizia e poesia. Quasi a dire ... per dispensare una grazia occorre tenere in equilibrio l'arte con la giustizia, la sapienza con la spiritualità ...
Il suo film va oltre però ... non è infatti solo questione di gusto del bello e senso etico, di sofismi intellettuali e rigorosa cura della forma ... per poter dispensare una grazia occorre raggiungere uno stato di grazia e questo significa avere amato molto e sofferto le pene dell'amore, significa saper sostare nel dubbio sottraendo gradualmente il peso della propria massa corporea magari a forza di lunghi tiri di sigaretta, significa alleggerire la vita e il rigore della forma reppando di nascosto una strofa di guè ...

Grazie di tutto e buona vita
Lele

Autore: Lele Marinoni (1970!)

Lettera per Paolo Sorrentino. Lettera 468.

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