Lettera per Lino Banfi
Lettera aperta di Fausto Rocchi a Lino Banfi
“Così siamo noi nonni ”
14 settembre 2026,
Buongiorno Lino Banfi,
Sono nonno Fausto Rocchi di Bastia Umbra Pg
nato a Bettona Pg il 20 /05 /1948
Commerciante in pensione dal 2015
Sono vedovo, ho un figlio e 2 nepoti
Che non abitano lontano da me
e hanno un grande affetto per me
io abito da solo nel mio appartamento
condiviso con mia moglie
per 50 anni e più .Quando da solo
mi sento triste guardo la foto di mia moglie e leggo tutte le dediche
che io fatto omaggio a lei.
Così come se fosse una realtà
con un bacio di amore alla sua immagine
mi faccio coraggio .
È da ragazzo che scrivo poesie e dediche
Adesso in questi anni da ansiano
ne ho scritta una dedicata a noi nonni .
Sarei lieto se in qualche trasmissione
televisiva dedicata a noi nonni ,o altro
La potrebbe leggere . Grazie!
Titolo poesia
COSÌ SIAMO NOI NONNI
I nonni !
Sono come un libro aperto
che i nepoti sfogliano:
Alla fine di ogni racconto ci chiedono
ma perché era così!
Perché nessuno lo aiutava?
Fermi e pieni di attenzione ,ascoltano
la nostra risposta.
Noi nonni !
Facciamo a loro delle promesse
e tutto questo?
Lo facciamo per il troppo bene
che gli vogliamo .
Il loro buon comportamento
ci rende orgogliosi.
Se ci cade a terra il bastone ?
Loro sono pronti a raccoglierlo.
Se siamo a letto malati ?
ci portano una carezza. Ma se per caso
ci dimentichiamo le promesse
a loro fatte :
Sono loro a ricordarcelo .
Tutti vorremmo campà cent'anni e più !
per vederli grandi e realizzati.
Noi nonni buoni o cattivi ,ci sciogliamo come la neve.
I loro baci e le loro carezze?
Sono la nostra energia.
Fausto Rocchi
Autore: Fausto Rocchi
Lettera per Lino Banfi. Lettera 266.
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