Lettera per Álex Pina
Lettera aperta di Amedeo D'Antoni a Álex Pina
“Continuare a sognare”
1 marzo 2021,
Buongiorno Álex Pina,
sono un sessantaquattrenne italiano figlio di chi il partigiano l'ha fatto davvero, cresciuto in quei valori che così spesso trapelano dalla tua serie. Quelli della resistenza, del coraggio, della pulizia morale sopra ad ogni cosa, dell'amicizia e dell'amore. Saputo da qualche anticipazione sulla fine della Casa di Carta, della distruzione della banda, mi permetto di invitarti a darci un finale con il sorriso. Noi gente comune, quelli che arrivano a fatica a fine mese, che lottano tutti i giorni con una vita amara e spesso senza grosse speranze, la vita vera piena di m......., abbiamo bisogno di una vita un po' più felice almeno in quella virtuale. Chi, come te, che avete il dono dell'arte, ora con la parola, ora con una pennellata, ora con un fotogramma, di regalarci dei sogni , delle emozioni delle avventure, lasciateci almeno nei sogni il lieto fine. Non credo che nessuno di noi appassionati di tute rosse vorrebbe vedere un eroica fine alla Butch Cassidy. Chi se ne frega se il dramma e la tragedia sono più artistiche del " E vissero tutti felici e contenti".
Tutti vogliono correre in macchina con Tokio, vogliono cucinare con Stoccolma, vogliono camminare in spiaggia con Lisbona o abbracciare Oslo. Non credo che nessuno voglia almeno nei sogni spegnere il sorriso con un 'altra bara. Chissà se la mail arriva davvero, ma io mi sono divertito a guardare la serie, e a scrivere ste due scemenze.
Hasta Professore
Autore: Amedeo D'Antoni
Lettera per Álex Pina. Lettera 13.
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