Lettera per Ferzan Ozpetek
Lettera aperta di Anna Pasquini a Ferzan Ozpetek
“Diamanti ”
22 dicembre 2024,
Buongiorno Ferzan Ozpetek,
ho 75 anni e sono qui a tavola con mia madre non autosufficiente di 102 e mezzo.
Nonostante sia abbondantemente aiutata perché grazie a Dio ne ho la possibilità, le assicuro che nei momenti in cui sono da sola con lei mi assalgono i pensieri più negativi di questo mondo.
Si lamenta di continuo, non ricorda se ha mangiato , vuole tutto e subito…
La mia pazienza è arrivata allo stremo: so solo che fra poco arriva l’aiuto e così mi rilasso.
Povere quelle donne ( o quegli uomini) che devono accudìre tutto il giorno persone anziane malate , perché non hanno la possibilità di farsi dare una mano!
Ormai ho dovuto fare richiesta per una casa di cura, anche se lei non ci vorrebbe andare.
Sto sognando solo il momento che mi lasci, perché Signor Ferzan questa davanti a me non e’ mia madre, quella che lei ricorda nelle vesti di Elena Sofia Ricci e che io infatti solo così ho davanti.
Il tempo a volte non perdona.
Commovente e struggente il suo film , lascia spazio alla speranza di costruire insieme qualcosa di speciale e unico, grazie alla volontà, all’immaginazione , all’intuizione.
Cinema nel cinema, che strizza l’occhio al teatro, che elogia la donna, madre, moglie, figlia ,sorella , nipote.
E Mara ,la più anziana, e’ certo un esempio di amore e dedizione.
Ma non sempre la realtà è così: io so solo che la mia età e la fortuna mi hanno reso talmente saggia, che riesco a dominare gli impulsi, ma non certo la lingua 🤪
Il prossimo film lo voglio sulla terza età 🤣.
Baci baci baci
Autore: Anna Pasquini
Lettera per Ferzan Ozpetek. Lettera 176.
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