Lettera per Ferzan Ozpetek
Lettera aperta di René Luden a Ferzan Ozpetek
“Un film fuori dal comune”
9 gennaio 2025,
Buongiorno Ferzan Ozpetek,
Prima di tutto, oggi ho visto Diamanti e credo che è un capolavoro, d’un uomo che ha cuore, sensibilità, amore per la gente semplice, che riesce a dare a suoi attore e attrice un anima che rende il film talmente reale che il pubblico ha l’impressione di viverlo insieme a loro, credo che lei non è un regista, ma un padre per suoi protagonisti ed è questo che le rende umili, ma al firmamento della loro interpretazione. Un regista per me deve essere capace di dare al suo cast la voglia di essere tutti protagonisti allo stesso livello, non c’è star, è il cast intero che è star, non c’è invidia, gelosia, tutti hanno un ruolo primordiale nell’interpretazione del personaggio, se ne toglie uno, sembra che manca un organo al corpo della storia. Tutti film che lei ha fatto, portano allo spettatore, dopo la visione, un messaggio importante, “Rifletti!” Perché ogni film è una lezione di vita!
Termino qui mia lettera sperando che lei ne prenderà atto, lei è il regista che porta serenità e lezione di vita al pubblico. Meglio che un predicatore.
Se ne vuole discutere vivo a Firenze, sono un artista, ventriloquo e attore. Ho anche scritto il tema d’un film che lei con suo genio porterebbe alle stelle degli Oscar a Hollywood, una storia profonda e un messaggio per la gente comune tra un vecchio ventriloquo e un bambino che si è isolato del mondo, il finale è un esplosione di tenerezza e umanità.
Autore: René Luden
Lettera per Ferzan Ozpetek. Lettera 181.
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