Lettera per Paolo Villaggio
Lettera aperta di Massimo Battistella a Paolo Villaggio
“Servili Omaggi”
25 luglio 2014,
Buongiorno Paolo Villaggio,
anche questa sera, come ogni volta che Lei è sullo schermo, La godrò con piacere. Le Sue acute osservazioni solo appena macroscopicizzate (neologismo segnato in rosso dal correttore automatico ma me ne frego), basta saper vedere attorno e non solo guardare, per rendersi conto dell'immane idiozia umana, più grande anche di quella da Lei rappresentata nei Suoi films. Il virus satanico ha dilagato nel "campo di grano buono" in forma non solo di zizzania, ma anche di abbruttimento delle razze. Mi creda, sono convinto che Lei sia stato un Messaggero, un Sacerdote del quale si serve il Signore per comunicare con i Suoi figli. Credo che Dio 'utilizzi' degli umani per i Suoi Scopi: il Prete per materializzarsi, una Giovane Donna per incarnarsi, un Bach per far sentire la Sua Voce... e Lei per fare aprire gli occhi. Quindi non c'è solo da ridere nei suoi films. Molto di più!
La riverisco e omaggio servilmente, Massimo Battistella, Treviso.
Autore: Massimo Battistella
Lettera per Paolo Villaggio. Lettera 13.
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