Lettera per Gabriele Salvatores

Lettera aperta di Ugo Donnarumma a Gabriele Salvatores
““Domani”, uniti per il Coronavirus.”

29 marzo 2020,

Buongiorno Gabriele Salvatores,

Rivisitazione di “Domani”.


Tra i sintomatici e gli asintomatici passano i microbi di tutti, passa il tampone ogni giorno senza mai tardare. Dove sarò domani? Dove sarò?
Tra la protezione civile e la municipale, il cane con la prostata portato a passeggiare, sul sentiero infinito, del maestrale...

Day by day
Hold me, shine on me
Day by day, save me, shine on me

Ma domani, domani, domani lo so, lo so che si proroga il decreto.
E di nuovo la casa, sembra fatta per te e comincia domani.
Domani è già qui, domani è già qui, estraggo una mascherina dal cinese nascosto scrivo e non riesco forse perché il virus m’ha scosso. Ogni vita che salvi, ogni vaccino che poggi fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi. E la quarantena, la quarantena, si fa lunga così. E comincia domani.
Tra L’ospizio e l’ospedale ci si può ammalare, ma con un po’ di fortuna te la puoi cavare.
Dove sarò domani? Dove sarò? Oh
Dove sarò domani? Che ne sarà dei festini e degli amati assembramenti, con il virus siam più soli siamo tutti un po’ più spenti. Dove sarò domani? Dobbiamo rialzarci tendiamoci le mani, tendiamoci le mani.
Al supermercato e a alle poste si può ancora andare...ma la gente ha paura e ti guarda male. E qualche volta si vede, un barlume di speranza, ma c’è Conte che grida “Domani”!
Come l’infetto che gira libero tra il cielo e i sassi, siamo sempre diversi siamo sempre gli stessi. Hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi e piangere e adesso che hai imparato. Non bastano i respiratori per tutti quanti, eccoci qua: cittadini del mondo. E aumentano l’intensità gli infermieri, che lavorano con il ricordo dei colleghi morti ieri. La loro famiglia, la loro patria da ricostruire. Come le scuole, le attività e le università da riaprire. E pure il parco ranghiasci in cui facimu l’amore.

Signore e signori noi non siamo così soli a combattere il virus, non siamo così soli sulla stessa barca, non siamo così soli a combattere il virus. Non siamo così soli a stare bene in casa. Non siamo così soli a immaginare un nuovo giorno nel mondo. Non siamo così soli...
(Ripetuto)

Autore: Ugo Donnarumma

Lettera per Gabriele Salvatores. Lettera 123.

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