Lettera per Gabriele Salvatores

Lettera aperta di Giorgyl Sungrif a Gabriele Salvatores
“Dov'è finita la meritocrazia?”

9 dicembre 2020,

Buongiorno Gabriele Salvatores,
in attesa di poter gustare il suo nuovo capolavoro, mi permetto di chiederle di leggere la mia pagina ####### Giorgyl Sungrif Rolli. Ho scritto un libro "La ragazza con la rotella in più" di Giorgyl Sungrif ed è stato pubblicato da una piccola casa editrice. Come tutti i ribelli visionari e anticonformisti, ho creato un nuovo genere letterario: uno real spiritual fantasy. E, come tutti i folli, non possiedo il vanto esibizionista della falsa modestia e, dunque, non ho paura di essere considerata arrogante e saccente, perché confido nell'intelligenza di chi sa cogliere la profondità che traspare dall'apparenza di ogni cosa. Pertanto, so che non confonderà il mio gesto sincero con la mera presunzione. Ho usato uno pseudonimo per il mio romanzo perché, in questa società dove tutti vogliono apparire io, al contrario, vorrei restare invisibile. Fino a qua nulla di speciale. Quello che è incredibile riguarda ciò che sta accadendo. Il mio libro è molto amato, riceve recensioni bellissime (da professionisti del settore), viene consigliato da persone di valore ed è terzo (in meno di un mese dall'uscita) nella classifica Bestsellers di Ibs. Nonostante tutto questo inaspettato interesse verso il mio libro, io continuo a chiedermi dove sarebbe oggi il mio libro se le grandi case editrici non mi avessero sempre sbattuto le porte in faccia. Poi ci stupiamo se la gente non legge e siamo gli ultimi in Italia per la comprensione di un testo scritto. Si pubblicano troppi libri indegni, come si producono troppi brutti film. Non penso che lei leggerà il mio libro o andrà a verificare quanto le ho scritto, anche se nutro la segreta speranza che lei, come tutti i geni, abbia una propensione naturale al bene e possa far trionfare la meritocrazia che, in Italia, mi chiedo dove sia finita. A prescindere da quello che farà, la ringrazio con tutto il cuore per i capolavori che ci ha regalato, avendo anche il coraggio e il talento di portare sugli schermi i bellissimi libri di uno dei pochissimi grandi scrittori che abbiamo nel nostro Paese.
Buon tutto e grazie in ogni caso per avermi dedicato la sua attenzione.

P.S.: mi perdoni se non firmo e continuo a usare un nickname, ma voglio essere considerata (se mai lo sarò) soltanto per il mio talento (ammesso che io lo abbia), non per il ruolo sociale che rivesto e che mi avrebbe potuto aprire molte porte.

Autore: Giorgyl Sungrif

Lettera per Gabriele Salvatores. Lettera 167.

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