Lettera per Carlo Verdone

Lettera aperta di Manlio Narbone a Carlo Verdone
“Nostalgia”

23 luglio 2024,

Buongiorno Carlo Verdone,, ho letto il suo libro e, dato che purtroppo ho qualche anno più di lei, ho condiviso la tristezza per la chiusura di tante sale. Ho passato le serate della mia giovinezza andando soprattutto nei cosiddetti pidocchietti : il Planetario, il Rubino, il Rialto. Quest' ultimo aveva la caratteristica di avere la sala in salita, per cui se avevi un capoccione davanti al tuo posto, o gli davi un cazzottone per abbatterlo o non vedevi niente. Ma quello che voglio raccontarle, a proposito dell' abbandono del pubblico dalle sale è quanto mi capitò più di una ventina di anni fa. Ero andato nel mio solito negozio di alimentari e, tra un discorso e l' altro, si parlò proprio del progressivo abbandono delle sale da parte del pubblico. Uno dei due proprietari, dietro il bancone., mi disse: certo, al cinema non vado più. Un tempo andavo in galleria e sputando in platea qualcuno prendevo sempre. Ora, se vado al cinema, sputando dalla galleria non becco nessuno in platea. Certo è una motivazione un po' particolare, ma ha una sua logica

Autore: Manlio Narbone

Lettera per Carlo Verdone. Lettera 792.

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