Lettera per Paola Cortellesi
Lettera aperta di Annarita Padovano a Paola Cortellesi
“Radici...nome femminile ”
30 ottobre 2023,
Buongiorno Paola Cortellesi,
Sono uscita dal cinema e mi ronzavano nella pancia, nella mente e nell'anima ( tutte al femminile queste sezioni rilevanti del'esistenza) mille emozioni e domande( al femminile pure queste!).
Non gliele elenco tutte, ma così a briglia sciolta qualcuna.
Mia nonna Amelia, che aveva un diploma magistrale all'epoca, ma non ha mai lavorato perché non era il caso, andò a votare? Votò Repubblica? Chissà, magari no!
Non le ho mai chiesto nulla del genere, non si parlava di cose personali con lei.
Mia madre Adele, sua figlia, maestra anche lei che non ha potuto continuare a lavorare, non appena si è sposata.
Le mie radici affondano in queste due donne...sono cresciuta nel contrasto inconsapevole del loro modello, ma ho potuto scegliere di non condividerlo,
perché mia madre mi ha aiutata ad ottenere di studiare all'università in una grande città, lontana dal paesello meridionale e dal padre vecchio stampo e maschilista.
In quella città mi sono laureata, culturalmente emancipata, trovato un lavoro, fatto carriera, proprio come lei voleva.
Poi la vita scrive pagine che non avresti mai immaginato.
In un vortice di eventi ho perso il lavoro, sono tornata al paesello ( solo per poco... per sistemare tutto), mia madre non c'è più ( scarnificata nell'anima e nel corpo da una malattia neurodegenerativa) ed un evento drammatico poco tempo fa mi ha resa permanente disabile.
Messa sul piatto, la faccenda è tosta: donna, al sud, single, disabile, che cerca ( ed ovviamente) non trova lavoro.
Ecco, volevo dirle Grazie!
C'è ancora domani...
Annarita
Autore: Annarita Padovano
Lettera per Paola Cortellesi. Lettera 115.
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