Lettera per Paola Cortellesi
Lettera aperta di Pina a Paola Cortellesi
“Solo l'amore resta”
8 novembre 2023,
Buongiorno Paola
...che meraviglia! Ho visto il tuo film ieri giorno 1.11.23.....Lo aspettavo con desiderio e volevo vederlo a sala piena, stracolma così come è stato.
Spettatori maturi, ma anche molti giovani alcuni dei quali già dall'aspetto trasmettevano il riscatto delle loro nonne, delle loro madri.
Ma il tuo film non è solo anticonformista. Il tuo film è il dipinto di un pittore moderno che senza usare i colori sfuma con sarcastica comicità il dramma della donna di un'epoca che non si è ancora chiusa.
Cara Paola, ho pianto! Perché Paola, quell'uomo che sembra "caricato", che sembra "come nei film" io l'ho vissuto sulla mia pelle, sulla pelle della mia mamma e di mio fratello.
Beveva, bestemmiava, picchiava, insultava.
Mamma replicava e...incassava; mamma metteva di nascosto da parte soldi per sistemare casa che cadeva a pezzi, tanti soldi che io non ne sarei stata capace. Papà dallo stipendio metteva via i soldi per le bollette (pregio che mi ha trasmesso) e poi in parti eguali la differenza tra lui (per i suoi vizi) e mia madre che manteneva una famiglia inclusa me e i miei bambini che spesso per il piacere di averci a casa ci tratteneva a pranzo dopo il lavoro. Lei si curava dei miei bambini il mio turno al pomeriggio e durante le vacanze
Scena dopo scena sentivo il petto gonfiarsi, gli occhi inumidirsi per poi scoppiare a ridere tra le lacrime per quelle risposte secche e comiche che solo tu sai dare, cariche di ingenuità e di intelligente ironia.
Quante risate tra le lacrime con la mia mamma...dopo averle prese; bastava ricordare qualche frase sconnessa o qualche papera detta da mio padre in preda all'alcool che non trattenevamo la risata e per questo capitava di riprenderle.
Il tuo è un capolavoro interpretato con un'intensitá espressiva che inevitabilmente ti risucchia tra quelle quattro mura e te ne fa sentire la sofferenza, lo spirito di abnegazione che noi donne pensiamo debba essere scontato. Delia non era una donna frustrata ed è questo che da i colori al tuo film. Delia è il riscatto intimo di una donna che malgrado tutto sopporta per amore dei figli che non abbandona anche quando potrebbe, anche quando la lettera che stringe al petto potrebbe essere l'amore dinun uomo e non quello per la libertà di uno spirito imprigionato (apparentemente) tra le mura domestiche. Con grande affetto e ammirazione
Pinap73
Autore: Pina
Lettera per Paola Cortellesi. Lettera 150.
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