Lettera per Giorgio Panariello

Lettera aperta di angelo marchetti a Giorgio Panariello
“Pag.138 - exodus-”

26 dicembre 2020,

Buongiorno Giorgio,

40 anni dopo, forse qualche giorno in più, che differenza fa ma , alla nostra età, oltre che fuori, ciò che è più sicuro ed evidente, dentro siamo cambiati.
Io, come ora che ti scrivo, ho gli occhi lucidi, il passato lo tengo in me, mi ha aiutato ad essere nel presente.
Ovvio, ! tu non puoi ricordarti di me, sono trascorsi 40 anni e ci siamo visti, forse un paio di volte, in radio, quellaradio babilonia, in via mazzini, in quell'appartamento di Via Mazzini, in centro città.
Io prestavo la mia voce, la mia voglia di "radio" a radio mare e poi a radio Viareggio ma ogni tanto, con giulio, facevamo una capatina in Via Mazzini.
Era l'alba delle "radio libere" e noi ne siamo stati gli artefici. Tu sei emerso e, con merito, sei ciò che sei oggi. Meraviglioso per te e per me che, non avendo mai smesso di seguirti in ogni tuo spettacolo, oltre che ricordarmi il nostro tempo non ho mai smesso di stimare un uomo che sorrideva e faceva sorridere, nonostante dentro avesse l'inferno.

È natale, questo natale, non lo stesso natale di sempre.
Un natale diverso. Diverso per tutti, come quello che cantavi con Petra Magoni.
Ho ricevuto un regalo da una delle due persone fondamentali per me
Mia figlia.
Uno dei suoi doni per me, il tuo libro "io sono mio fratello" .
Tuo fratello, Franco.
Quel fratello al quale hai donato tutto te stesso, il libro lo dimostra, hai fatto oltre quello che ti era possibile.
Sei un grande professionista, Giorgio ma, ciò che mi interessa di più è il dirti che sei un GRANDE UOMO, un uomo che ogni fratello vorrebbe avere.
Non sai quanto orgoglio provo a scriverti queste poche? righe.
Scrivere ad una persona che, mia conterranea, per un poco di tempo, mio collega "di radio" anche se in altre emittenti.
Non dimentichiamoci che siamo quelli che abbiamo "dato inizio" all"avventura delle radio libere.
Scrivere a chi ha vissuto, tu e nato io, in quella Versilia luogo " in " del jet set italiano e non solo.
Scrivere a chi, come me ha "vissuto" gli anni di "Bussoladomani", di quel Sergio Bernardini che ha dato lustro alla Versilia
Giorgio, in 24 ore, ho "divorato" il tuo libro .
Da Viareggino/Versiliese che ti stima molto di più di quanto tu possa pensare, voglio dirti che, dal tuo libro ancora "sento" la tua sofferenza.
Ebbene, sappi che hai fatto tutto quanto fosse stato possibile e anche di più.
Nessuno può ascriverti alcuna responsabilità.
Da lassù Franco ti guarda con un sorriso e ti dice "grazie Giorgio"
Spero che potrai leggere queste poche righe che mi vengono fa dentro.
Ti ringrazio per avet scritto il tuo libro, un libro di vita e sofferenza che ci aiuta, se ce ne fosse bisogno, a capire chi è Giorgio Panariello.
Buona fortuna,
Un abbraccio
Angelo Marchetti
marchettiangelo@#####.it

Autore: angelo marchetti

Lettera per Giorgio Panariello. Lettera 21.

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