Lettera per Giorgio Panariello

Lettera aperta di Fiorenza a Giorgio Panariello
“Ringraziamento”

24 maggio 2021,

Buongiorno Giorgio Panariello,
Il mio nome è Fiorenza. Ho avuto modo di leggere il suo libro "Io sono mio fratello" grazie alla richiesta della mia vicina di casa, una signora novantaduenne di nome Bruna, che a causa della vista, dopo averlo acquistato tramite la nipote, voleva che glielo leggessi. le dico che non è stato facile, ma faticoso sia per l'intensità del racconto (complimenti per come scrive), sia per la pena e la sofferenza che ho percepito dentro di me, e che non mi permetteva di andare avanti velocemente. Entrambe abbiamo vissuto dentro la sua vita e a quella di Franco, è come se lo avessimo conosciuto di persona, e con lei cercato di salvarlo dal suo "destino" nonostante conoscessimo il finale. Tutta la vita Gesù cerca le persone, e in lei ha cercato Franco, fino a raggiungerlo.
Voglio pensare che suo fratello sia in Paradiso, finalmente riconciliato con se stesso e con il mondo. Grazie per avermi fatto piangere per la commozione, lei Giorgio è un vero scrittore e dovrebbe farlo più spesso, e dovrebbe anche andare a parlare ai giovani dentro le scuole, che se ne infischiano della loro vita buttandola via in una strada senza ritorno. Sarebbe bello che questo libro diventasse un film oppure un'opera teatrale, perchè la sua vicenda è quella di un amore grande per chi non vuole lasciare che il male abbia il sopravvento, ma invece al contrario, possa reagire e donare l'ultima parola.

Franco

Ti abbiamo conosciuto
giudicato e poi amato
attraverso il dolore e l'ironia
di chi attraversando la vita
di te avrà sempre nostalgia...
un vero traguardo il tuo
una presentazione pulita
al Signore della vita..
Un sorriso nella luce del giorno
di chi nel giorno si fa alba, tramonto e notte
e che abbracciandoti
dopo un lungo percorso
tormentato e conquistato
dal freddo ti ha raccolto
per mostrarti la luce accesa
di una casa che ti ha aperto le porte
e che Tu adesso abiti e vivi in pienezza.

Con affetto Fiorenza

Autore: Fiorenza

Lettera per Giorgio Panariello. Lettera 29.

Un commento su questa lettera a Giorgio Panariello
  1. Buongiorno Giorgio Panariello,
    scusi se la disturbo per la seconda volta, oggi le ho scritto raccontandole di avere letto il suo libro "io sono mio fratello" ad una signora di 92 anni (Bruna) e di quanto entrambe ne eravamo rimaste conquistate. Questa sera sono andata a messa nella mia parrocchia, (San Michele Arcangelo)nella quale è stata celebrata la memoria di Maria Ausiliatrice. Con i miei defunti ho ricordato anche suo fratello Franco. Credo molto nelle messe di suffragio per i defunti, e nell'importanza che hanno per noi e per loro.
    Se desidera su google, troverà una registrazione che riguarda una messa nella quale ho cantato "La Vergine degli Angeli", basta che clicchi Girardi Fiorenza Canto. E' una registrazione del 6 Ottobre del 2018 avvenuta nella Basilica di San Giuseppe al Trionfale in Roma. Vorrei che la considerasse come una Benedizione per la sua vita e quella di tutti i suoi cari, da parte di Maria e del suo Sposo San Giuseppe. E' la mia voce interiore che mi ha suggerito di dirglielo, la stessa voce interiore che menziona nel suo libro, alla quale crede anche lei per esperienza vissuta.

    la ringrazio infinitamente e mi scusi ancora se le ho rubato del tempo
    Buona notte Fiorenza

    C'era 4 anni, da Fiorenza


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