Lettera per Luciana Littizzetto
Lettera aperta di Samantha a Luciana Littizzetto
“Grazie”
2 aprile 2017,
Ciao Luciana,
Grazie per quello che hai detto stasera sui 'cervelli in fuga'. Sono una ragazza di 23 anni che presto (si spera!) si laurerá in chimica e tecnologie farmaceutiche. Un nomone che fa paura per dire che diventeró una ricercatrice che per il resto della sua vita proverá a 'salvare il mondo' cercando di curare malattie che ancora non hanno una terapia. Non te lo devo venire a dire io quanto sia difficile la vita del ricercatore nel nostro paese, proprio per questo negli anni ho avuto modo di parlare con tante persone dell'ambito che mi hanno saputo dare un unico consiglio 'vai all'estero'. Io amo viaggiare, parlo quattro lingue, mi integro bene in tutti gli ambienti, ma c'é un piccolo grande problema: il mio cuore é in Italia, con la famiglia, con gli amici, con quelli che amo. Qualche mese fa mi sono sentita dire che avevo talento per il mio futuro lavoro e sono finita sotto l'ala protettiva di un insegnante che con i contatti giusti é riuscito a farmi ammettere in un laboratorio di prestigio, a Strasburgo, per farmi preparare la mia tesi finale. Una persona normale sarebbe felice, anche la Samantha di qualche anno fa, all'inizio della sua carriera universitaria sarebbe felice, che dico felice, estasiata. Eppure da quando ho ricevuto la notizia sento dentro un dolore che non so spiegarmi e ancora non ho avuto il coraggio di dirlo ai miei genitori. Capisci? Mi sto vergognando di una cosa di cui dovrei vantarmi perché dopo questi sei mesi torneró, mi laureró e poi dovró partire di nuovo. Dio solo sa per dove. E non pensare che io sia la classica 'mammona', 'fanullona' che sta comoda sul divano di casa e fa far tutto ai genitori. Giammai. Sono fiera della mia indipendenza che ormai coltivo da tempo. Quello che mi mancherá sará aver vicini i miei cari, poter condividere con loro tutto, cose belle e cose brutte. In tutto questo incidono persone che dovrebbe essere di spicco, che, cosa dico, dovrebbero CAMBIARE questo paese e renderlo 'per giovani' che invece ci regalano uscite infelici come quelle da te citate del ministro Poletti o anche della Fornero qualche anno fa. Questo mi fa infuriare, arrabbiare, piangere, vorrei andare da loro e urlargli 'come diavolo ti permetti?!', é evidente che non abbiano nemmeno la piú misera idea di cosa voglia dire. Sembrano credere che per noi sia facile prendere quell'aereo, quel treno, quella nave e lasciarci alle spalle tutta la nostra vita precedente per costruircene una nuova da zero, da soli. Non so se quando leggerai (e se lo farai) questo mio messaggio avró giá detto ai miei genitori cosa mi aspetta nel futuro imminente, ma so bene giá quale sará la reazione: orgoglio per i risultati della 'loro bambina' e una rottura nel cuore a sapermi lontana, lo stesso dolore che consuma me in questo momento. Quindi grazie di nuovo Luciana, perché vedere che qualcuno (che per altro stimo tantissimo!) che parla anche per noi, che riesce a darci voce di fronte ad un grande pubblico mi fa immaginare e sperare che forse un giorno, qualcosa possa cambiare
Autore: Samantha
Lettera per Luciana Littizzetto. Lettera 134.
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