Lettera per Luciana Littizzetto
Lettera aperta di Francesco Biestro a Luciana Littizzetto
“La legge e' uguale solo se lo decidono i giudici”
16 aprile 2019,
Buongiorno Luciana Littizzetto,
Ti scrivo perchè mi trovo in una situazione paradossale per me e parte della mia famiglia dopo aver vissuto una vita di sacrifici portando avanti con successo una azienda agricola.
Siamo stati condannati in secondo grado e ora speriamo nella cassazione per fatti mai accaduti ma solo inventati . Ti facio due esempi. I giudici ci hanno condannato di aver trasmesso un virus prima che facessimo l'esame al quale siamo risultati negativi e siamo stati condannati per aver minacciato delle persone con armi poi sequestrate dalla polizia giudiziaria quando risulta dai documenti processuali che le armi sono state riconsegnate spontaneamente e che nell'elenco delle cose sequestrate per le indagini non risultano armi.
Non c'è mai stato modo di difendersi nonostante l'avessimo chiesto.
Siamo a tua disposizione per qualsiasi informazione.
Abbiamo provato a contattare tutte le trasmissioni televisive per portare alla luce il nostro caso ma sembrerebbe che tutti siano interessati solo ad argomenti politici dove si fa campagna elettorale e basta
Grazie e speriamo molto presto
Autore: Francesco Biestro
Lettera per Luciana Littizzetto. Lettera 206.
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