Lettera per Luciana Littizzetto
Lettera aperta di marina pillinini a Luciana Littizzetto
“Cara Luciana, non mi piaci più”
4 aprile 2022,
Buongiorno Luciana Littizzetto,
ho 75 anni e ancora lavoro. Non sono una beghina, magari un po' rompicoglioni sì, ma vivo nel presente. Le scrivo per la sua "ode" ai macellai nella trasmissione Che tempo che fa di domenica 3 marzo 2022. Ho sempre seguito le sue performance, considerandole un piacevole intermezzo e, a volte, anche ricche di impegno negli argomenti trattati ma l'ode al macellaio proprio no. Non ci sta. d'accordo sulla professione, più o meno opinabile da chi, come me, ha scelto di amare gli animali e di diventare vegetariana. Ma, le chiedo, ha mai visto un macello? Ha mai considerato tutti quei bravi macellai che appendono ai ganci gli animali ancor vivi prima di scuoiarli? Un trattamento praticamente usuale soprattutto per i capretti in questo periodo pasquale? No. Io non la voglio questa ode al macellaio e trovo il suo intervento assolutamente privo di sensibilità. Non mi interessa se lei vuole confutarmi raccontando il suo amore per cani e gatti. Tutti gli animali sono degni di un trattamento pietosamente umano qualora si decida di cibarsene ma, da qui all'elogio di chi li massacra, proprio non ci sto. Non sono riuscita a seguire più la trasmissione e, anche se a lei non importerà nulla, ho cambiato idea anche su di lei.
Autore: marina pillinini
Lettera per Luciana Littizzetto. Lettera 301.
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