Lettera per Luciana Littizzetto

Lettera aperta di Giulia a Luciana Littizzetto
“MESSAGGIO ACCORATO- Attivismo ambientale ”

28 marzo 2023,

Cara Luciana,
Mi chiamo Giulia e ho 23 anni. Ti ammiro molto e seguo sempre con piacere i tuoi interventi a che tempo che fa.
Spero di cuore che tu possa leggere questo messaggio tra i tanti che immagino riceverai.
Ti scrivo per dirti che sono rimasta tristemente amareggiata dalle tue parole sull'attivismo climatico e in particolare sul movimento Ultima Generazione.
Mi piacerebbe, per un attimo, che potessi considerare le ragioni che spingono una persona comune a compiere gesti tanto disturbanti, e che come hai detto tu, stanno sulle p**** a molti.
Per questo rimando alla visione di questo bellissimo video in cui Roberto Saviano dà una sua lettura alle azioni di Ultima Generazione: https://www.youtube.com/watch?v=-22-EZ4rxUw.

Ad oggi, milioni di persone, giovani e meno giovani, vivono soffocate dall'ansia di un futuro di siccità, uragani e ondate di calore. Purtroppo né la politica né tantomeno i media stanno dando segnali positivi in questo senso. Già, perché per quanto il nostro governo parli di “impegni green” o “transizione ecologica”, rimane il sesto (ripeto, sesto) investitore in combustibili fossili AL MONDO (https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/litalia-e-il-sesto-piu-grande-finanziatore-di-combustibili-fossili-al-mondo/). Nel 2021, in barba agli accordi internazionali e a qualsiasi traccia di responsabilità e buon senso, 41,7 miliardi di soldi pubblici italiani sono stati investiti in quella che è la principale causa del collasso climatico ed ecologico, le fonti di energia non rinnovabile. Il governo italiano ha disatteso gli accordi di Parigi e continua a farlo nonostante i chiarissimi segnali di allarme (solo per citarne uno, l’ultimo report del’IPCC che parla di un possibile raggiungimento del ben noto grado e mezzo addirittura nel 2030-35, con conseguenze catastrofiche https://ipccitalia.cmcc.it/climate-change-2023-ar6-rapporto-di-sintesi/).
Al contempo, si osserva un enorme distacco dei media e dei canali di informazione pubblica rispetto alla crisi climatica ed ecologica. Perché la si nasconde ancora sotto il termine di “maltempo” o addirittura si presenta il riscaldamento globale come una piacevole condizione per cui possiamo stare in spiaggia a Natale? Perché ci si ostina a dire che ci sono questioni più urgenti dell'emergenza climatica quando lo stesso presidente dell’ONU la definisce come la più grande sfida che il genere umano deve affrontare, pena il collasso della specie? (https://www.rainews.it/articoli/2023/01/clima-il-grido-di-dolore-del-segretario-generale-dellonu-vicini-alla-catastrofe-irreversibile-1bcf1755-e43f-4671-a909-b8ef478e995f.html)

Ecco, è in queste ingiustizie, in questa indifferenza che vanno cercate le ragioni di chi getta colore su opere d’arte e palazzi (peraltro, ricordiamo, sempre facilmente lavabile).
Negli ultimi decenni si sono tenute ben 27 conferenze ONU sul clima, sono usciti svariati report dell'IPCC (uno più allarmante dell'altro), si è urlato sotto i palazzi, si sono fatti cortei, banchetti informativi, petizioni di ogni tipo, appelli alle autorità, flashmob, azioni dirette contro le attività inquinanti e dannose per gli ecosistemi (riferimento a Greenpeace e alle baleniere che citavi).
Sistematicamente, sono stati ignorati gli allarmi dell’ONU, i Report dell’IPCC, gli appelli di decine di migliaia di scienziati, intellettuali, accademici e dello stesso papa Francesco, così come, allo stesso modo, sono state ignorate le urla, le firme, gli striscioni, gli scioperi dalla scuola e gli scioperi della fame.
Le emissioni sono aumentate. Il consumo di suolo è aumentato. Centinaia di specie di sono estinte.

Essere insultati e minacciati di morte dagli automobilisti durante un blocco, ricevere denunce, così come essere marchiati "delinquenti" e "incivili" , quando nella vita si vorrebbe fare tutt'altro, è la cosa più sgradevole del mondo, lo puoi immaginare. Ma dopo più di trent'anni in cui a dati sempre più allarmanti sull'aumento delle temperature e fenomeni estremi corrispondono solo comportamenti irresponsabili da parte dei governi -con la complicità dei media, perlomeno di quelli mainstream- questo sembra essere l’unico ed ultimo modo possibile per portare l’attenzione su questo problema gravissimo.

Se i governi agissero e i mezzi di informazione parlassero, non ci sarebbe bisogno di imbrattare nulla.

In piena crisi idrica, a fronte di un aumento folle delle temperature medie stagionali e a pochi giorni dalla pubblicazione dell’ultimo terrificante report IPCC, il governo italiano ha annunciato che proseguirà con gli investimenti nel fossile. (https://www.recommon.org/litalia-continuera-a-dare-sussidi-pubblici-al-comparto-fossile/). È drammatico. Ma soprattutto, è inaccettabile.
Perciò mi rivolgo a te, Luciana, affinché possa considerare diversamente le ragioni di chi compie questi gesti tanto “antipatici”. Come persona stimata e influente puoi fare tantissimo per dar voce all’ingiustizia enorme che stiamo vivendo. Ti invito ad opporti apertamente a chi ci sta mettendo in serio pericolo la vita per come la conosciamo e a unirti a coloro che chiedono -in modo sempre rigorosamente non violento- nient’altro che un pianeta vivibile e un futuro per i propri figli.

Sito di Ultima Generazione: https://ultima-generazione.com/

Un abbraccio grande,
Giulia

Autore: Giulia

Lettera per Luciana Littizzetto. Lettera 338.

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