Lettera per Gigi Proietti
Lettera aperta di luciana giarola a Gigi Proietti
“Una barzelletta in più?”
20 febbraio 2017,
Buongiorno Gigi Proietti,
carissimo Maestro, mi permetto di darti del TU poiché sono quasi una tua coetanea (pochi mesi di vita ci separano); non sono di Roma ma vi ho fatto il Liceo (scientifico) all'Augusto Righi; abitavo in una traversa di Viale Tirreno, nella zona dei fiumi, quindi vicino al Tufello; ci saremo probabilmente visti sul filobus che mi portava a Porta Pia, mezzo secolo fa. Dopo il tuo recente exploit televisivo, mi sto appassionando al tuo poliedrico vissuto cercando vecchi film, canzoni, sonetti ecc. Non ho parole per complimentarmi con te e ... per ringraziarti per tutto quanto hai dato, e spero continuerai a dare allo spettacolo. Sto cercando di memorizzare la filastrocca di NUMA POMPILIO, per me la meglio riuscita, ma la mia memoria non è più quella di una volta (per l'esame di Anatomia Patologica avevo imparato 3.500 nomi e altrettante date!).
Vorrei raccontarti una barzelletta che potrai fare tua e arricchirla a piacimento: ti garantisco che vale, ma non vorrei farlo con una lettera aperta. Se torni a Montecatini, se permetti, verrò senz'altro a trovarti, per conoscerti di persona, per stringerti la mano e per abbracciarti, e per fare due risate. Abito a SP e vado spesso a FI da mia sorella. Oppure, se preferisci, potrei programmare una vacanza a Ponza e metterla scritta nella tua cassetta delle lettere, senza disturbarti. Un caro abbraccio - Luciana
Autore: luciana giarola
Lettera per Gigi Proietti. Lettera 27.
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