Lettera per Gigi Proietti

Lettera aperta di Gianluca Cristadoro a Gigi Proietti
“Ammirazione e affetto”

18 gennaio 2019,

Buongiorno Gigi Proietti,

mi chiamo Gianluca Cristadoro, figlio di Giuseppe, suo amico di gioventù nel periodo in cui frequentavate insieme l'oratorio della parrocchia di San Giovanni Battista de Rossi.

Mio padre mi parla da sempre di lei, ricordandola con sincero affetto e simpatia, e di come già allora (anni '50) fossero evidentissime le sue straordinarie qualità di attore, cantante e musicista.

Io e tutta la mia famiglia l'abbiamo costantemente seguita sia in televisione che in teatro, dove, assai di recente (spettacolo del 3/1/219), sono venuto ad assistere al suo "Cavalli di Battaglia" portando con me mia figlia dodicenne che si è divertita moltissimo.
Segno che la comicità autentica, ma sarebbe più appropriato definirla per ciò che è e cioè "ARTE", non conosce confini di tempo e di spazio e sopravvive intatta e cristallina al passaggio delle generazioni.

Mio padre Giuseppe, pur venendo diverse volte a vederla teatro, essendo piuttosto riservato e temendo di disturbarla, non ha mai nemmeno tentato di venirla a salutare in camerino dopo lo spettacolo.

So quanto per mio papà costituirebbe un graditissimo regalo un suo anche brevissimo saluto in risposta a questa mia lettera.

Nel salutarla, voglia accettare il mio sincero augurio di continuare a far divertire me e tutto il suo pubblico come fa in maniera encomiabile ed inarrivabile da oltre cinquant'anni.

Con affetto e grande ammirazione,

Gianluca Cristadoro

Autore: Gianluca Cristadoro

Lettera per Gigi Proietti. Lettera 39.

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