Lettera per Silvio Berlusconi

Lettera aperta di Farris agostino a Silvio Berlusconi
“Disabile in dificoltà”

9 maggio 2019,

Buongiorno Silvio Berlusconi, Buongiorno il mio nome è Agostino Farris attualmente sono invalido permanente con invalidità e inabilità lavorativa del 100% vi volevo raccontare la mia storia ed è per questo che vi scrivo , io nel mio passato ho sempre dato tutto me stesso per gli altri ma purtroppo il mio destino e stato molto crudele Ho iniziato a lavorare dall’età di 12 anni continuando sempre a guardare il domani facendo progetti per poter un giorno dire sono stato fortunato … ma non è così.
Come vi dicevo sono invalido con molteplici problemi di salute


nel 2008 purtroppo all eta’ di 35 anni mi e’ stato diagnosticato un tumore maligno al braccio destro molto aggressivo ma preso in tempo allo IEO dove sono stato operato , a distanza di due anni circa sono stato malissimo si e’ ripresentata la malattia carcinoma del colon operato d’urgenza sempre allo IEO dopo 13 ore d’intervento esserne uscito vivo per me e’ stato come vincere una sfida contro il destino che sembrava gia’ scritto. Nelle ore sucessive all’intervento sono stato malissimo leggevo nell’espressione di tutti la paura di non potercela fare e il primo giorno in cui mi hanno fatto scendere dal letto per andare in bagno accompagnato da mia moglie c’era uno specchio e vedendo la mia immagine riflessa non mi sono riconosciuto chiedendo a mia moglie ma quello sono io? Ero molto spaventato da quell’immagine e mia moglie prontamente per proteggermi si e’ messa di fronte a me affinche’ non guardassi quella figura che non riconoscevo.
Ho combattuto con tutte le forze che mi erano rimaste perche’ il mio pensiero era solo uno non lasciare sole mia moglie e mia figlia .Finalmente dopo il ricovero tornai a casa contento di avercela fatta ma putroppo non era finita la mia storia di paziente colpito dal cancro ,a distanza di poco tempo venni operato alla tiroide perche c’era di nuovo la bestia (cosi’ la chiamo) che aveva colpito anche parte della tiroide quindi di nuovo intervento allo IEO dove ormai ero di casa e mi conoscevano tutti .Il mio destino sembrava non contento perche’ oltre a tutto questo nel frattempo ho iniziato a soffire di apnee notturne quindi costretto a vivere con la C-PAP oltre a tutto questo ho avuto grandi problemi renali operato sempre a milano e sono diventato monorene rischiando la dialisi poi la prostata operato anche per questo e in seguito affinche’ non mi mancasse nulla ho avuto un ischemia cardiaca molteplici ernie alla colonna vertebrale che mi limitano le attivita’ che normalmente si hanno i miei anni sono trascorsi viaggiando da un’ospedale all’altro in ambulanza sempre d’urgenza con i dolori peggiori da sopportare, a tutt’oggi faccio uso di 10 farmaci giornalieri , vivo con assorbenti per problemi urologici e per via dei miei problemi di salute inabile totale al lavoro non ho piu’ potuto avere una vita normale una cena fuori una gita perche’ comunque i nostri pochi soldi li abbiamo usati per i viaggi e la permanenza in ospedale mia moglie ha sempre dovuto lottare da sola per riuscire a sopravvivere affrontare le spese per tutto ammazzandosi di lavoro sempre senza lamentarsi mai incoraggiandomi a non mollare, le ho promesso che non l’avrei lasciata sola , ma mi sento un uomo con una vita non vissuta e vedere lei che si ammazza di lavoro per cercare di andare avanti , non esistono le parole giuste per esprimere come ci si sente dentro , non poter contribuire nelle spese quotidiane per poter mangiare e tutto cio’ che occorre in una famiglia che fa la sua vita tranquilla e normale. E per non farmi mancare niente nel 2011 abbiamo subito in casa pure l’alluvione perdendo tutto, ho cercato combattere fino in fondo ma ora sono stanco è sono arrabbiato con il mondo perché più vado avanti è più vado a fondo , inoltre sono diventato nonno e non ho avuto il piacere e la possibilita’ di fare un regalo alla bambina e nonostante mia figlia cerchi di non farmi pesare nulla sono io che mi sento umiliato dalla vita che non mi ha risparmiato proprio nulla ed è per questo che ho bisogno di aiuto .vorrei poter dare un po’ di respiro a mia moglie a cui devo tutto e sopratutto se oggi posso scrivere questo lo devo a lei alla sua forza che non mi ha mai lasciato solo
Grazie
Agostino Farris

Autore: Farris agostino

Lettera per Silvio Berlusconi. Lettera 7.

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