Lettera per Sergio Rubini
Lettera aperta di Francesco Di Mauro a Sergio Rubini
“De Filippo”
31 dicembre 2021,
Buongiorno Sergio Rubini,
desidero farle i complimenti per l'omaggio alla cultura che lei ha fatto mettendo in scena I Fratelli De Filippo. Un approccio serio, garbato e professionale che solo una persona sensibile ed un vero professionista possono fare.
Mi ha fatto ricordare, emozionandomi, di quando nel dicembre 1980 ho aspettato Eduardo all'esterno del Teatro Quirino a Roma dove lui stava rappresentando proprio Sik Sik l'artefice Magico e l'incasso dello spettacolo sarebbe stato devoluto alle popolazioni terremotate del 23 novembre 1980.
Trascorsi con lui circa 10 minuti sotto un ombrello e lui aveva tra le sue mani la mano di mia moglie (impietrita!). Lo proteggevo dalla pioggia in attesa che Isabella Quarantotti andasse a prendere il Maggiolino cabriolet bianco al parcheggio. Non dimenticherò mai quei 10 minuti. lei me li ha fatti rivivere .Grazie
Autore: Francesco Di Mauro
Lettera per Sergio Rubini. Lettera 13.
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A me ,invece, il lavoro del regista Rubini non è piaciuto per niente!
C'era 4 anni, da Sasa'Anche se obiettivamente puntuale sotto il profilo storico, resta comunque un semplice ed ordinario documentario biografico.
Pochi o nessun accenno alla genialità creativa di Eduardo.
Pochi o nessun riferimento alla
storica teatralità di Peppino ed alle sue capacita di commediografo.
Insomma, mi sarei aspettato un richiamo a frasi, scene o pensieri rimasti nella storia della letteratura italiana di cui sono permeate le commedie eduardiane.
Mi riferisco in proposito alla storica affermazione "Adda passa' a nuttata" e voglio qui ricordare i primi "focolai "(scusate il termine violento ma significativo!) di femminismo contenuti nel capolavoro "Filumena Marturano"
Senza nulla togliere alla professionalità di Sergio Rubini
Questo è quanto vengo "adirvi"
(addirittura una parola)