Lettera per Sergio Rubini
Lettera aperta di Pasquale Cariello a Sergio Rubini
“Marianna ”
31 luglio 2023,
Buongiorno Sergio Rubini,
come lei sono pugliese, ammiro il suo lavoro (il primo che ho visto è La stazione con Ennio Fantastichini), i suoi ruoli e le sue partecipazioni TV come l'eccellente Maledetti amici miei. Le scrivo perché da semplice spettatore di teatro sono rimasto colpito da Marianna Santoro, una ragazza, solare, gioiosa, down. Sono un insegnante e trovo che le occasioni di inclusione non debbano essere solo simboliche. Le rappresentazioni teatrali dilettantistiche in cui Marianna ha avuto modo di esprimersi sono per me il linguaggio universale che tutti nella vita dovrebbero impiegare per poter apprezzare la bellezza d'animo di ognuno senza che i limiti personali impediscano di essere appieno. Provo ad immaginare lei sig. Rubini come problematico e ludopatico genitore di una giovane ragazza down che provvede responsabilmente a mantenere (lavora in un bar) e correggere i comportamenti di un papà vedovo e ribusciato (come diciamo anche a Cerignola). Questa è solo un'idea per un futuro lavoro e di sicuro non vuole interferire con i suoi certamente più alti impegni. Mi piacerebbe, come se il papà di Marianna fossi io, che questa, a mio parere talentuosa attrice, potesse coltivare una passione che esprima tutta la sua creativa essenza. Una creatività che permetta ad ognuno di noi di scoprire i limiti della cosiddetta normalità.
Allego il link di un intervento in una manifestazione pubblica:
https://drive.google.com/file/d/149ZwWLBcnO58BOr-CGQuBOobeQtkEOb3/view?usp=sharing
Autore: Pasquale Cariello
Lettera per Sergio Rubini. Lettera 25.
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