Lettera per Checco Zalone

Lettera aperta di Tere a Checco Zalone
“checco zalone, pugliese.”

5 novembre 2013,

Buongiorno Checco Zalone,

ho visto il tuo ultimo film. Devo ammettere di essermi divertita: è arguto, piacevole, ironico in modo + o - esplicito. Dopo le risate, però, un interrogativo: nel film conservi la tua "identità" (il protagonista è Checco Zalone), perchè allora non hai impiegato anche la tua terra natale (Puglia, 6 lettere) dovendo rappresentare un luogo con arretratezza culturale e sociale? Qualsiasi altra regione è una discriminazione offensiva, mentre la scelta della Puglia avrebbe avuto una logica e una giustificazione. Contrapponi "la città Isernia" a Milano (ma lo stesso effetto esilarante lo avresti ottenuto impiegando, per dire, Molfetta). Ad arte (ovviamente), eviti di mostrare i meravigliosi paesaggi e borghi del Molise. Credo di avere + o - l'età della tua zia (del film), che presenti con un look primordiale, ostinatamente attaccata alle sue misere cose e ostinatamente preoccupata di spese e consumi, sebbene necessari come quello elettrico. Ebbene, io sono di Isernia, sono ingegnere, amo il teatro, il cinema, il made in Italy, la mia terra e i miei conterranei che, ti assicuro, sono un "tantino" più evoluti di quanto mostri nel tuo film. Certo, come in tutte le regioni italiane, ci sono "angoli oscuri", ma sicuramente nessuno va in coma per una bolletta, perchè sanno che l'energia elettrica è un bene caro, a causa della sua produzione e distribuzione. Se vuoi... ti spieghiamo.... Saluti

Autore: Tere

Lettera per Checco Zalone. Lettera 17.

Nessun commento su questa lettera a Checco Zalone


HTML autorizzato: <b> <i> <a> :-) ;-) :-( :-| :-o :-S 8-) :-x :-/ :-p XD :D



Celebrità > C > Checco Zalone > Lettera 17 > scrivere