Lettera per Checco Zalone
Lettera aperta di Rita Canu a Checco Zalone
“Un grido di aiuto ....per non finire male!”
20 marzo 2014,
Buongiorno Checco Zalone,Sono una madre di due ragazzi .Ho 53 anni ,vivo in un paese del nord Sardegna ,che ha lavorato tanto ,ma che a causa della crisi è costretta a chiudere un 'attività commerciale. La banca non ci dà tregua ( diecimila euro fuori dal fido),così pure equitalia e i fornitori non pagati ,che continuano a sollecitare .Da tre anni l'attività è in vendita, ma nessun acquirente si è presentato .Ho paura che possa succedere qualcosa di brutto. (Mio marito non parla ,ma chissà a cosa pensa...purtroppo in tanti non riescono a reagire al tracollo finanziario).Lo so che in difficoltà siamo in tanti,ma io non so proprio come fare ,nessun familiare può aiutarci. Ho scritto a te, perchè tu riuscivi a farmi dimenticare i miei problemi e a strapparmi un sorriso anche nei momenti più neri. Spero che tu possa darci una mano. Io sono una sarda onesta e di parola .Mi impegno a restituirti quello che tu liberamente vorrai offrirmi ,lo sottolineo in prestito per salvare la mia famiglia in difficoltà. Non Vorrei perdere la casa ,(frutto del lavoro dei miei genitori ora entrambi morti)e finire in strada .Dopo tanti sacrifici mi ritrovo senza niente. Conto sul tuo buon cuore, aiutami, una mamma e moglie in pena. Ciao Rita
Autore: Rita Canu
Lettera per Checco Zalone. Lettera 28.
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