Lettera per Checco Zalone

Lettera aperta di Alfio a Checco Zalone
“Non avrei mai pensato....”

15 marzo 2020,

Buongiorno Checco Zalone,
Salve Checco, quando uscì il tuo stupendo film Quo Vado, feci un sacco di risate, come d'altronde la maggior parte dei tuoi film che dietro all'umorismo raccontano storie di vita di persone e non numeri o pezzetti di mosaici. In questi giorni mi sembra di stare dentro il tuo film, con me come protagonista e un ufficio con dentro delle persone che trattano i propri dipendenti alla stregua di quelli del tuo film. Quindi minacce di allontanamento in posti lontani dal proprio domicilio, insulti, molestie psicologiche e offese personali da parte dei miei superiori, nella voce di una Dottoressa che mi definisce un pagliaccio e senza dignità solo perchè ho comunicato la mia malatta, (il tutto registrato naturalmente) tutte le volte che le risento non posso far altro che pensare a te. Ho rivisto parecchie volte il tuo film questi giorni, anche per farmi forza e cercare di trovare le parole giuste quando è il momento, purtroppo non ci riesco quasi mai, non riesco ad avere le tue risposte pronte e quasi sempre vengo sopraffatto, anche perchè sentirsi dire certe cose a 50 anni non è molto gratificante. Non so se effettivamente questa lettera ti giungerà, in ogni caso volevo ringraziarti perchè sorridendo racconti storie che raccontano la vera Vita quotidiana, quella vissuta dalla gente normale. Grazie

Autore: Alfio

Lettera per Checco Zalone. Lettera 93.

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