Lettera per Gian Paolo Cugno

Lettera aperta di Paolo e Loretta a Gian Paolo Cugno
“I cencio in terra”

3 novembre 2020,

Buongiorno Gian Paolo Cugno,
“Leo! C’ha finiho di dare i’ cencio in terra”?
Sono le parole dell’umana imperfezione, che il protagonista abbandona per sempre dopo i continui fallimenti sentimentali. Si rifugia in quella perfezione che sconfina oltre l’umano e che individua come anima gemella. Un’anima diversa, insolita, con velate sfumature artificiose, sempre pronta e disponibile. Una protesi del sé e non un altro da sé. Con Lei Leonardo riesce a smaltire quella tenerezza che ha sempre limitato la sua libertà sessuale, tra scenari grotteschi e tragicomici. Vive quel volto che non sa di avere, non gli piace, ma va avanti. Ha bisogno di rivelare il proprio freno inibitore, liberarlo.
Un racconto che si presta bene per una sceneggiatura leggera, divertente, fantasiosa, ma non troppo. Almeno così ci dicono. Da leggere in poche ore.
Siamo riusciti a suscitare in Lei l’interesse per intraprendere la lettura del nostro inedito?
Da Paolo e Loretta due cinquantini che, con un pizzico di speranza e un cauto ottimismo, La salutano affettuosamente.
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Autore: Paolo e Loretta

Lettera per Gian Paolo Cugno. Lettera 1.

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