Lettera per Catherine Spaak
Lettera aperta di Ferdinando Ceccato a Catherine Spaak
“La voce umana”
9 ottobre 2014,
Buongiorno Catherine Spaak,
Cortese signora Catherine Spaak, buongiorno.
Ho 57 anni, sono nato a Venezia il 15 Aprile del 1957. Nella mia vita ho svolto più di un'attività lavorativa, ho anche insegnato e oggi faccio l'operaio. Mi sono interessato di molte cose, sono stato in Tailandia per studiare il massaggio tradizionale, ho fatto yoga, ho il brevetto di insegnante di ginnastica pesistica.....
Uno dei fili conduttori delle mie esperienze è il bisogno di capire l'essere umano e di dare un senso alla mia vita.
Mi ricordo di aver visto la sua trasmissione, Harem, e a questa lontanamente mi collego.
Voi Francesi dite: 'cherchez la famme'. Io credo che per molti uomini, me compreso, una compagna giusta possa essere indispensabile per rendere felice la vita, per dare quella serenità senza la quale un uomo subisce, un uomo sopravvive invece di vivere. L'ultima donna della mia vita, l'unica donna della quale mi sono profondamente innamorato, mi ha permesso di avere fiducia nella ricerca dell'anima gemella. Purtroppo la nostra storia decennale è finita, ma questo è un altro discorso.
Da molto tempo sto cercando di trovare delle persone interessate a condividere un mio interesse concreto. Capire profondamente la voce di un essere umano. Capirla non con gli strumenti che la scienza ci mette a disposizione ma con l'esercizio e con un'esperienza mirata.
Ho letto, ho cercato in internet, ho parlato con musicisti e accordatori di pianoforte. Ho persino parlato con uno dei miei professori di matematica universitari. Abbiamo parlato di timbri e di onde armoniche. Ho ricevuto consigli ma non entusiasmo. Invece per me la voce, di una donna nel mio caso, è fondamentale. E cercare di capire profondamente la voce di un essere umano, il grado della sua compatibilità con un'altra, è della massima importanza.
Mi rivolgo a lei perché credo che a questo proposito forse potrebbe essere profondamente interessata.
Parlando con un amico, egli ha osservato che forse questa ricerca concretizzata in un gioco potrebbe avere più possibilità di riuscita rispetto a quanto potrei ottenere cercando di studiare il problema nel modo che ho utilizzato fino ad ora.
Allora, per farla breve e cercare di essere chiaro, un esempio di gioco per la comprensione della voce potrebbe essere il seguente.
Si sceglie la voce di una persona.
Si intervista questa persona ed altre.
Al giocatore si fa ascoltare la voce prescelta e si fanno vedere le registrazioni di tutte le interviste, nelle quali è stato preventivamente tolto il sonoro.
Il giocatore dovrà capire a chi appartiene la voce.
La creazione di questi giochi io credo possa essere per il produttore fonte di riflessione e di esperienza nella sua comprensione della voce umana. Anche per il giocatore ci sarà un arricchimento simile, ma io credo che l'esperienza del produttore sarà più ricca.
Cosa ne pensa? Ci terrei molto ad avere una sua risposta.
Grazie per l'attenzione. Distinti saluti. Ferdinando Ceccato
33078 San Vito al Tagliamento, Pn, via Gastaldis 4/f
P.S. Oggi, Giovedì 9 Ottobre 2014, ho spedito questa lettera,come assicurata, alla Rai di via Teulada, non sapendo che più tardi avrei trovato questa possibilità di comunicazione con lei.
Autore: Ferdinando Ceccato
Lettera per Catherine Spaak. Lettera 2.
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