Lettera per Roberto Benigni
Lettera aperta di De Cianni Riccardo a Roberto Benigni
“Motori ad elettromagneti ROUTATIVI ancora più ec”
23 giugno 2019,
Buongiorno Roberto Benigni,
Segue precedente contatto e pubblicazione.
I motori ad elettromagneti ROUTATIVI sono ancora più performanti, economici e semplici da realizzare dei motori ad elettromagneti a pistoni.
I motori ad elettromagneti ROUTATIVI non necessitano di biella, coppa dell'olio e olio motore lubrificante. Non necessitano di marmitta o impianto scarico fumi. Non inquinano, non sono rumorosi, non sono pericolosi o nocivi, non producono riscaldamento termico involontariamente. Soprattutto anche meglio dei motori ad elettromagneti a pistoni, i motori ad elettromagneti ROUTATIVI non necessitano di carburanti o ricariche di batterie.
Il motore ad elettromagneti ROUTATIVI ha un rotore in materiale amagnetico (cioè materiale che non è attraibile dagli elettromagneti) con una barra orizzontale ferrosa ( quindi attraibile dagli elettromagneti). Lo statore è invece rivestito su tutta la superficie esposta al rotore di tanti elettromagneti disposti sequenzialmente uno in successione all'altro. Attivando sequenzialmente gli elettromagneti: attivando il successivo e spegnendo sempre il precedente si otterrà un'attrazione ruotativa della barra ferrosa orizzontale del rotore e la inevitabile rotazione del rotore sfruttabile sia per trazione che per produrre elettricità.
Difatti nel motore ad elettromagneti ROUTATIVO si ha sempre un solo elettromagnete attivo che può attrarre la barra ferrosa orizzontale del rotore anche potenzialmente alla velocità della luce ruotando il rotore anche alla massima velocità meccanica possibile.
Considerato che un elettromagnete da 50 watt orarie genera una forza attrattiva di 500 kg al contatto che possono essere sufficienti ad attrarre la barra ferrosa anche a velocità importanti vincendo le resistenze al moto dei comuni motori a scoppio o di dinamo per ottenere energia elettrica.
Alla centralina elettronica spetta il compito di regolare le attivazioni sequenziali degli elettromagneti dello statore per ottenere accelerazioni, decelerazione, velocità costante o retromarcia. Per facilitare il compito della centralina si può posizionare sul rotore un sensore del tipo dei contagiri che riveli permanentemente la posizione della barra ferrosa orizzontale del rotore in modo da regolare le attivazioni sequenziali degli elettromagneti ed ottenere il risultato voluto: accelerazione, decelerazione, velocità costante o retromarcia.
ROBERTO!! SE NON È QUESTO IL TEMA DI UN GRANDE FILM!!
Certo che prenderete in seria considerazione quanto comunicativi colgo l'occasione per porgervi cordiali saluti rimanendo a Vostra disposizione per qualunque ulteriore chiarificazione e collaborazione.
Autore: De Cianni Riccardo
Lettera per Roberto Benigni. Lettera 146.
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