Lettera per Roberto Benigni
Lettera aperta di Giancarlo Pucci a Roberto Benigni
“Diario di mamma NELLA”
21 agosto 2021,
Buongiorno Roberto Benigni,
Mi chiamo Giancarlo Pucci e abito a EMPOLI non sono qui a chiederti niente come spesso accade da parte di sedicenti Scrittori, Registi, Attori e altri personaggi che cercano notorietà.
Cio che desidero farti conoscere è questo.
Mia mamma deceduta all'età di circa 95 anni mi ha lasciato un diario scritto di suo pugno di un periodo che va dalla fine della 1° guerra mondiale fino all'ottobre 2007 (quasi un secolo di storia )
In questo scritto ripercorre fatti accaduti in quel periodo e in particolare la storia della mia famiglia, prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale.
Mio nonno ( suocero di mia mamma ) avendo 6 figli tutti maschi ricevette in mezzadria un podere, uno dei i migliori da una fattoria perchè avere 6 figli maschi equivaleva in quei tempi ad avere 6 trattori in quanto il lavoro dei campi era principalmente manuale.
Da qui si snodano nel suo racconto le storie di ognuno di loro che culminano nel licenziamento da questo podere, perche nel frattempo la guerra aveva ridotto a 2 soltanto di questi fratelli la forza lavorativa con il nonno anchesso deceduto
Ci sono storie anche abbastanza drammatiche ma anche di tanta solidarietà per persone che dai paesi e dalle città sfollavano verso la campagna per sfuggire ai bombardamenti.
Forse mi dirai perchè mi rivolgo a te ma la risposta è semplice con il capolavoro de LA VITA è BELLA hai dimostrato che si puo far capire anche in chiave ironica le atrocità della guerra e dove il genere umano è capace di arrivare.
Personalmente non ho vissuto quei momenti ma attraverso questo diario mi sono arricchito di argomenti che alle generazioni di oggi sembrano sogni ma che la cultura, la scuola il cinema dovrebbero far conoscere perchè molti errori del passato non abbiano a ripetersi.
Scrivendo questo diario mia mamma non sempre ha rispettato un ordine cronologico, ma nei suoi racconti cercando anche di interpretarli come ho fatto io c'è tanta storia, sofferenze, fame, miseria ma tanta umanità.
Consideriamo che la scuola dell'obbligo degli anni '20 era la 3° elementare di cui posseggo il certificato originale datato 19 Luglio 1924. Sono in possesso inoltre di documenti da prigioniero di mio babbo (uno dei 6 figli) datato Luglio 1944.
Caro Roberto se sei interessato ho pensi che a qualcuno possa interessare sono a disposizione, se pensi che sia solo perditempo ti ringrazio ugualmente per il tempo che mi hai dedicato, ti dico solo che non cerco interessi economici ma accetterei da te una risposta.
Saluti cordiali Giancarlo Pucci.
Autore: Giancarlo Pucci
Lettera per Roberto Benigni. Lettera 239.
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