Lettera per Roberto Benigni

Lettera aperta di Ciro Niccoli a Roberto Benigni
“Lettera aperta al presidente”

15 gennaio 2022,

Buongiorno Roberto Benigni,
le invio questa lettera che ho indirizzato al presidente della Repubblica.

Caro Presidente,
dopo due anni di pandemia, abbiamo accolto il nuovo anno con la speranza che sia migliore degli anni precedenti, in cui si possano realizzare i nostri bisogni, i nostri desideri e i nostri sogni.
Anche io ho un sogno da realizzare o iniziare, contro il dilagare della maledetta indifferenza perché proprio l’indifferenza lascia spazio a tutte le forme del male, senza contrasto alcuno.
Nella Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America c’è l’impegno a rendere felici i cittadini, ma la felicità non si può ottenere attraverso il benessere, ma solo con un atto d’amore.
Appunto, proprio la parola amore vorrei aggiungere al primo articolo della nostra Costituzione:
“l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro e sull’amore”.
L’amore non è un dono che ci viene dall’alto, ma è una capacità della nostra mente che, al pari della memoria e dell’intelligenza, deve essere sviluppata e esercitata fin dalla nascita.
L’amore verso gli altri, verso gli esseri viventi e verso la natura.
Questa modifica dell’articolo impegna lo Stato, i governi, la società, a partire dai genitori e dalla scuola. Io vorrei che ogni cittadino sentisse il dovere, alla fine di una giornata, di chiedersi: cosa ho fatto oggi per gli altri?
Questo è il ventiduesimo anno del Terzo Millennio e, dato che sono un napoletano, con il 22 si indica la pazzia. E quella che segue è proprio una richiesta un po’ pazza. Mi farebbe piacere che il Comitato per la raccolta delle firme necessarie per questo referendum propositivo fosse presieduto da Roberto Benigni, che tanto si è prodigato per far conoscere la nostra Costituzione e che è sicuramente capace di raccogliere, come prima firma, la Sua, e subito dopo, quelle dei senatori e deputati della Repubblica, mio caro Presidente, che in questi sette anni maggiormente ha dimostrato la sua saggezza, che è amore e giustizia.
Chiedo scusa per averLa coinvolta in questo mio sogno, e la ringrazio, facendo parte della stragrande maggioranza degli italiani che la rispetta e la ama.
Auguri per quest’anno.
Con sincero affetto,
Ciro Niccoli, un napoletano alla fine della propria strada, come lo definisce De Crescenzo

Autore: Ciro Niccoli

Lettera per Roberto Benigni. Lettera 249.

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