Lettera per Sergio Castellitto

Lettera aperta di Davide Maglia a Sergio Castellitto
“Al giorno d oggi”

13 marzo 2021,

Buongiorno Sergio Castellitto,
Volevo lasciarti un mio piccolo monologo, spero ti piaccia anche se so che non verrà mai letto:


Mi chiamo Davide Maglia ho 24 anni e da 4 lavoro come operaio e sto già andando completamente fuori di testa, voi direte allora non sai cosa significa lavorare davvero. No signori io lo so, lo so eccome. So cosa significa essere lasciato a casa senza nemmeno avere il tempo di imparare, so cosa significa imparare il lavoro e per qualche motivo perderlo di nuovo, so cosa significa trovare un posto di lavoro migliore rispetto a quello in cui si è, e sentirsi rimproverare perché non si avverte prima o non si aspetta la fine del contratto, ma quando invece è il ragazzo a perdere il posto il giorno della fine del contratto,li non c'è nessun problema, non interessa a nessuno di quel poveraccio che deve sperare di raccattare un lavoro entro poco tempo per portare a casa lo stipendio per la propria famiglia. Siamo visti così noi giovani al giorno d'oggi, gli svogliati, quelli che sanno unicamente stare davanti ad un cellulare o ad uno schermo. Ma vorrei ricordare che non tutti sono così, ci sono milioni di ragazzi che hanno dei valori e che vogliono lavorare. Ma bisogna dar la possibilità a questi ragazzi, non crociffigerli al primo errore e dar loro tempo d'imparare. Il mondo adesso va alla velocità della luce e noi dobbiamo cercare di stare al passo a questo frecciarossa che non ha una fermata. Pensate alle vostre famiglie giovani. È quello che ho sempre fatto io, se succedeva qualcosa sul lavoro pensavo sempre:" Adesso torno dalla famiglia, da mia mamma,mio papà e mio fratello e gli dico tutto".Poi arrivavo a casa li vedevo che sorridevano e non riuscivo a dir loro niente, rovinare la giornata a qualcuno che vuoi estremamente bene non è una cosa che fa per me. È sbagliato lo so bisognerebbe parlare ma io non ci riuscivo e mi tenevo tutto dentro. Si venivano a lamentare perché dopo 4 ore che sollevi del materiale che pesa 30kg ti dimentichi di mettere un biglietto e ti guardano come se tu fossi un'idiota. Si lamentano perché commetti un errore su un lavoro che non ti hanno mai spiegato. "Tra poco torno dalla mia famiglia" ecco a cosa pensavo e grazie a questo andavo avanti. È questo che ti fa andare avanti che ti da la forza e che ti costringe a non rispondere a nessuno di quei ricchi capi che si lamentano di te. Siamo quelli che dovranno vivere la propria vita pensando che non potremmo avere future garanzie. Sempre li in bilico tra inferno e paradiso.
Voglio dire solamente una cosa a coloro che cadranno o sono già caduti tra le fiamme.  Guardate la famiglia che avete intorno e pensate sempre che per loro bisogna trovare il modo di scalare quelle incandescenti pareti e raggiungere il cielo. Fatelo per loro come faccio io tutt'ora. Mi chiamo Davide Maglia ho 24 anni e parlo a nome dei giovani, siamo il vostro futuro, dateci però almeno il tempo e la possibilità di crearlo questo futuro.

Autore: Davide Maglia

Lettera per Sergio Castellitto. Lettera 58.

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