Lettera per Walter Veltroni
Lettera aperta di Gianna a Walter Veltroni
“Barbarie e pubblicità”
14 febbraio 2022,
Buongiorno Walter Veltroni,
Lettera inviata al Sindaco Gualtieri
Buona sera,
Calvino nelle" Città invisibili" afferma:"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme". Si penserà... Roma ehmm... la signora vuole alludere all'immondizia, alle buche! Niente di tutto questo, le buche, l'immondizia sono disagi, disagi forti ma non sono inferno né segnali di barbarie... La barbarie è subdola, non si vede solo qualcuno se ne accorge, come per l'inferno di Calvino. Ahimè, ogni mattina quando vado a scuola mi imbatto in segnali inequivocabili di barbarie :le pubblicità di Taffo. Per vendere bare ha pensato di far ridere sulla morte. La morte non si può sdoganare, no. Ha qualcosa di sacro, profondo e tragico che non si può toccare, resiste. Allora queste pubblicità non fanno ridere ma danno un senso di nausea anche perché via via stanno alzando la mira... Ora la Tuscolana è tappezzata di pubblicità con tanto di bare aperte... Quale sarà il prossimo passo? Bara con cadavere putrefratto all'interno? I greci avevano forte il senso dell'hybris, ora non c'è nessun senso del limite. Signor Sindaco forse sarà ingenuo da parte mia, fermi questa barbarie.Sono sicura che la gran parte delle persone davanti a questo tipo di pubblicità sentono disagio che non sanno formulare in parole, io le parole le posseggo e parlo a nome mio e di queste persone.
Grazie.
Saluti
Gianna Reale
Autore: Gianna
Lettera per Walter Veltroni. Lettera 131.
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