Lettera per Walter Veltroni
Lettera aperta di Fabio Brachini a Walter Veltroni
“Lavoro/disoccupazione e ricambio generazionale”
27 agosto 2022,
Buongiorno Walter Veltroni, vivo ad Osimo (AN) da quando sono nato 73 anni fa; ho tenuto a farle conoscere la mia età per evidenziare che non lotto per me ma per quella che ritengo sia un'ingiustizia nei confronti della PERSONA disoccupata nonché di tutta la nuova generazione.
La contatto per proporle il gravoso problema sociale nazionale lavoro/disoccupazione e ricambio generazionale un problema che sta molto a cuore a molti italiani; mi farebbe molto piacere e sarebbe per me un grosso aiuto conoscere il suo parere sul tema in questione.
Un suo gentile riscontro darebbe luogo ad uno scambio di idee atte a lottare pacificamente in favore di tutta la nuova generazione.
Di seguito una mia idea sulla quale da tempo sto lottando pacificamente.
Non ci piove che: se vengono concessi due lavori a Tizio inevitabilmente si nega un’opportunità di lavorare a Caio.
La mia vuole essere una pacifica lotta in primis al permissivismo statale, a mio parere quantomeno anomalo, che autorizza a scegliere se continuare o meno a lavorare anche dopo aver scelto la pensione rendendo una chimera il ricambio generazionale.
Fin quando però si permetterà di far scegliere se continuare o meno a lavorare colui o colei che ha terminato il proprio percorso lavorativo si renderanno liberi solo i lavori usuranti, fin quando invece un semplice ragioniere, un semplice contabile, un medico, ecc… ecc… chi più ne ha più ne metta, continuerà senza essere minimamente in colpa in quanto autorizzato da un permissivismo statale, ripeto, a mio parere quantomeno anomalo potrà tranquillamente continuare ad occupare il proprio posto di lavoro verranno assottigliate le probabilità lavorative per le nuove generazioni che sul lavoro fondano il loro futuro, come ad esempio formare una famiglia, avere dei figli dando a questi una prospettiva futura certa ecc.. ecc..(anche qui chi più ne ha più ne metta).
Faccio appello a chi può che si trovi un modo per instaurare una discussione/dialogo su questo gravoso problema sociale nazionale.
Se una pacifica discussione/dialogo potesse avvenire tramite quanti più canali possibili quali radio, televisione, giornali, riunioni scolastiche o quant'altro mi immagino una miriade di opinioni diverse, pareri contrastanti, addirittura di giustificazioni ma, ovviamente ogni problema si risolve o si attenua solo discutendone.
E' necessario battere un colpo perché possa ancora avere fiducia nella politica e non far parte di coloro che non andranno a votare.
A nome dei disoccupati presenti e futuri cordiali saluti e buon lavoro.
Fabio Brachini ######### fabio.brachini@####.com
Autore: Fabio Brachini
Lettera per Walter Veltroni. Lettera 154.
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