Lettera per Piero Maranghi

Lettera aperta di Saverio Orselli a Piero Maranghi
“L'unico italiano al Bauhaus”

23 maggio 2025,

Buongiorno Piero Maranghi,

sin dall’inizio, seguo con interesse e quasi quotidianamente le puntate dell’Almanacco di Bellezza che propone in modo accattivante e spesso divertente (per questo conta molto quel che viene presentato) personaggi e situazioni interessanti, più o meno conosciuti dal grande pubblico. All’indomani della presentazione di Marcel Breuer, mi piacerebbe segnalare un personaggio poco conosciuto, scomparso in dicembre del 1995 a Peschici, dove si era ritirato in una villa lontana dall’abitato, per dedicarsi alla pittura. Mi riferisco ad Alfredo Bortoluzzi, considerato l’unico ‘italiano’ (lui stesso lo ripeteva con orgoglio) ad aver frequentato il Bauhaus, anche se era nato in Germania da una coppia di mosaicisti italiani. Con alcuni compagni della scuola d’arte di Verona – dove ero in collegio, negli anni delle superiori – ebbi il piacere di conoscere Bortoluzzi, durante una mostra delle sue opere nel maggio del 1974 a Palazzo Giusti. Con una semplicità che non ricordo di avere più ritrovato, ci invitò ad andare a trovarlo a Peschici per imparare le tecniche pittoriche, cosa che facemmo in quattro nell’agosto successivo, pronti a piantare le nostre canadesi accanto alla villa costruita, nella baia di Peschici dove non esisteva nessun fabbricato, sul promontorio nell’estremità opposta rispetto al paese, distante un paio di chilometri. Ebbene, Bortoluzzi, uomo d’altri tempi, accolse quei quattro sconosciuti ospitandoli in una casa piena di opere d’arte, mettendo a disposizione l’altana e le chiavi del cancello, con la sola – preziosa! – raccomandazione di ‘parlare’ ai tre cani (tra cui un mastino napoletano) per farseli amici. Nelle due settimane che trascorremmo con lui ci sembrò di vivere in una favola, immersi tra le sue opere d’arte, i racconti della sua vita e le tecniche pittoriche ‘segrete’ che ci insegnò. Una esperienza indimenticabile.
Nello scusarmi per la lunghezza, auguro a lei e all’emiliano Leonardo Piccinini un buon lavoro, che può leggere anche ‘continuate così!’
Saverio Orselli
Imola

Autore: Saverio Orselli

Lettera per Piero Maranghi. Lettera 133.

2 commenti su questa lettera a Piero Maranghi
  1. Gentile signor Orselli,
    siamo felici di leggere questo suo ricordo così affettuoso di Alfredo Bortoluzzi e che la puntata dedicata a Breuer e il Bauhaus, glielo abbia riportato alla memoria. Grazie di averlo condiviso con noi. Ci informiamo subito per approfondire la figura di Bortoluzzi e perché no magari riuscire a dedicargli un Almanacco!
    Un caro saluto da parte degli autori Piero e Leonardo, e dalla Redazione tutta

    C'era 1 anno, da Redazione Classica
  2. Grazie dell'attenzione e della rapidissima risposta. Nel caso possa interessare, della mostra di opere di Alfredo Bortoluzzi realizzata a Verona nel maggio 1974 possiedo la locandina (scansionata in .png) che riporta nel retro una serie di testi, dalla presentazione dell'esposizione a una breve biografia del pittore con l'elenco delle mostre realizzate, fino a brevi critiche di Libero Montesi, Carlo Munari, Will Grohmann, Egon Vietta, Ernst Kallai.
    Buon lavoro
    saverio orselli

    C'era 1 anno, da saverio orselli


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