Lettera per Paolo Sorrentino
Lettera aperta di Giuseppe Pizzuto -Campobasso a Paolo Sorrentino
“Bei ricordi di tanti anni”
30 novembre 2021,
Buongiorno Paolo Sorrentino,
mi chiamo Giuseppe Pizzuto, ho 77 anni. Ho lavorato presso il Banco di Napoli di Campobasso dal 1972 al 1998. Ho praticato in passato lo sport dello sci. Tanto è vero che quasi ogni anno andavo, insieme ad un collega, quali rappresentanti del Banco di Napoli di Campobasso, alle settimane bianche organizzate da varie banche e finalizzate allo svolgimento di gare di sci tra i dipendenti degli istituti di credito europei. Sul luogo della manifestazione ci univamo ad un gruppo di colleghi provenienti dal Banco di Napoli di Napoli (direzione generale e filiali). Non ricordo tutti i nomi dei colleghi di Napoli. Però mi viene in mente uno che chiamavamo Sasà.
Ieri sera sono stato a vedere insieme a mia moglie il film "E' stata la mano di Dio". E' stato un bellissimo film. Complimenti. Solo che seguendo la trama del film mi è venuto in ricordo un episodio simile che ho vissuto tanto tempo fa. Un collega di Napoli che veniva con noi alle suddette settimane bianche era morto insieme alla moglie nella casa di Roccaraso per una fuga di monossido di carbonio. Una tragedia che mi colpì tanto. Uscito dal cinema ho esposto questo mio ricordo a mia moglie che mi ha fatto presente (io non lo sapevo) che il film raccontava parte della vita del regista. Sono rimasto senza parole. Sono andato a casa a cercare vecchie foto. La prego mi può dire se la persona che ho conosciuto in diverse settimane bianche e in alcune manifestazioni sulla neve vicino a Roccaraso era suo padre? Perchè mi creda di quella persona così elegante e a modo mi è rimasto un bellissimo ricordo. La ringrazio per l'attenzione e mi perdoni per il fastidio che le arreco nel caso si trattasse di mera coincidenza.
Giuseppe Pizzuto
Autore: Giuseppe Pizzuto -Campobasso
Lettera per Paolo Sorrentino. Lettera 278.
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