Lettera per Lino Banfi
Lettera aperta di Grazia Scardi a Lino Banfi
“Decesso dott Sabino Scardi”
30 aprile 2019,
Carissimo Lino
Sono Grazia Scardi, la sorella di Sabino Scardi, deceduto di recente a Trieste il 13/04/2019 a seguito di una lunga malattia che lo ha consumato nel corpo ma non nello spitito. Sabino, illustre cardiologo, ha dedicato tutta la sua vita alla medicina sempre attento ai problemi degli altri e sempre attento non solo alla diagnosi ed alla cura ma anche alla prevenzione e riabilitazione cardiovascolare nonchè all'educazione sanitaria di cui è stato un precursore.
Ti scrivo per condividere con te questa triste notizia.
Io e mio marito, prof ing Vincenzo Tedone, siamo andati a trovarlo a Trieste alla fine dell'anno scorso 2018 e siamo stati con lui l'ultimo dell'anno.
Abbiamo trascorso insieme dei bei giorni ricordando i bei tempi passati, la vostra vecchia amicizia e la nostra bella Canosa a cui lui era tanto legato (a Trieste, su sua richiesta, gli ho fatto il millinfranti e le oriecchiette con le cime di rape piatti che lui ha gustato e che lo hanno tirato un pò su)
So che anche tu ci tieni tanto a Canosa e che ti stai muovendo per far riconoscere la nostra Canosa "Patrimonio dell'umanità"
Allora ho pensato che "da subito" tu puoi fare molto per questa nostra città, rimasta molto indietro rispetto alle sue potenzialità: la popolazione diminuisce perchè molti giovani vanno via per mancanza di lavoro.
Tu sei molto ascoltato e stimato dai canosini, per cui penso, per aumentare le possibilità di lavoro, che potrai chiedere di essere ascoltato da Sindaco e Consiglio Comunale (sai, di certo che a Canosa vi è un'Amministrazione 5 Stelle!) per chiedere a codesta Amministrazione:
1) di porre in essere varie iniziative per favorire tutti i commercianti ed in particolar modo quelli di Corso San Sabino: se uno vuole aprire una nuova attività bisogna autorizzarlo subito, magari facendosi solo rilasciare una perizia giurata da un tecnico esterno che la nuova attività è in regola con le norme di legge
2) di porre in essere iniziative per valorizzare la zona del Castello, non facendo pagare tasse a chi vuol aprire attività in tale zona e facilitando tutti coloro che vogliono ristrutturare le loro case ivi esistenti
3) di sottoscrivere convenzioni con le Università di Bari e di Foggia per favorire i giovani canosini che studiano, magari interessandosi di archeologia i cui reperti sono molto numerosi a Canosa. A tal proposito ricordo che mio marito, docente universitario ora in pensione, quando era in servizio attivo (lui ha favorito sempre i giovani desiderosi di apprendere!) ha cercato di far diventare Canosa "Polo Universitario". IL progetto di mio marito, uomo molto lungimirante, mirava a far diventare la zona del Castello tutta una "Casa dello studente" favorendo in tal modo una serie di attività e creando lavoro; a tal proposito mio marito, all'epoca, fece venire a Canosa anche il Rettore dell'Università di Bari. Tutto ciò è rimasto inascoltato
4) di porre in essere una serie di iniziative per valorizzare l'enorme patrimonio archeologico esistente a Canosa, reperti archeologici che so che attualmente, per la maggior parte, sono chiusi nelle casse
5) di porre in essere una serie di iniziative per favorire una raccolta differenziata efficiente dei rifiuti solidi urbani, in modo da mostrare la bellezza di questa nostra città ai molti turisti che, con tutte queste iniziative, sicuramente saranno attratti da Canosa.
Certa che non sarai sordo a questa mia richiesta e in attesa di salutarti di persona
Ti saluto cordialmente insieme alla tua cara Lucia
Canosa di Puglia 30/04/2019
Grazia Scardi
Autore: Grazia Scardi
Lettera per Lino Banfi. Lettera 102.
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