Lettera per Lino Banfi

Lettera aperta di Franco Laspina a Lino Banfi
“Alzheimer”

13 settembre 2021,

Buongiorno Lino Banfi, io sono un crudivoro onnivoro, puro e duro, da più di trent'anni. Ho letto del tuo dolore per tua moglie affetta da Alzheimer. Io e te abbiamo qualcosa in comune: anche mia madre era ammalata di Alzheimer.
Dovresti, innanzitutto, sapere che durante la cottura dei cibi ci sono reazioni chimiche che si trasformano in tossine, che l'Uomo mangia per nutrirsi. Queste tossine, giorno dopo giorno, anno dopo anno, si accumulano nel nostro corpo e, a lungo termine, secondo il posto dove si depositano nel nostro corpo, possono produrre gravi malattie. Fu il caso di mia madre, in cui le tossine accumulandosi nel cervello le avevano prodotto l'Alzheimer, procurandole smemoratezza ed altro.
Ovviamente non possono essere i farmaci a disintossicare un corpo dalle tossine culinarie (visto che con i farmaci un corpo si intossica ancora di più), ma solo un'alimentazione cruda, completa, equilibrata e non trasformata (possibilmente biologica), e bere solo acqua (possibilmente di fonte). Per disintossicare un corpo completamente dalle tossine (e, quindi, guarire completamente) ci vuole circa un anno, ma già dopo un solo mese si possono vedere discreti risultati.
Ti voglio raccontare in breve ciò che è successo a mia madre. Tutti erano convinti che dell'Alzheimer non si potesse guarire. E siccome le mie sorelle per un certo tempo non volevano o non potevano occuparsi di mia madre, io ne approfittai per prendermi cura di lei. Mia madre era ridotta maluccio, però, con una buona alimentazione cruda (anche se allora non ancora perfetta) e le passeggiate che le facevo fare ogni giorno, mia madre, in sei mesi, aveva fatto dei progressi da gigante. All'inizio, dopo 50 metri di passeggiata si sentiva stanca, dopo sei mesi riusciva a camminare anche per tre km; all'inizio, se mia madre contava da uno a cento saltava molti numeri, dopo sei mesi nemmeno uno. Penso che con altri sei mesi di cura, mia madre sarebbe guarita al 100 %.
Nonostante questi molti progressi, una delle mie sorelle torna in Sicilia e si riprende mia madre. Tutto poteva essere tollerato tranne che la nostra genitrice seguisse un'alimentazione cruda (un'alimentazione da bestie, secondo loro), malgrado tutti i progressi che lei avesse fatto. E, a poco a poco, per mia madre ricomincia la decadenza della mente e del corpo; finché dopo una dozzina d'anni di sofferenze smette di vivere.
Quindi, Lino, la guarigione (o la persistenza o il peggioramento della malattia) di tua moglie dipende dalla persona che si occupa della sua alimentazione.

Autore: Franco Laspina

Lettera per Lino Banfi. Lettera 185.

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