Lettera per Jean Dujardin
Lettera aperta di Daniela Bruni a Jean Dujardin
“La verità è ciò che resiste alla prova dei fatti”
19 agosto 2020,
Buongiorno Jean Dujardin,
Ok...vediamo se sono ciò che dico di essere oppure no.
La scoperta matematica capostipite che ho fatto è quella che dal quadrato magico Lo Shu mi ha portato al disegno di una "Rosa dei Venti" che inscritta in un quadrato inscritto in un cerchio...si immedesima natural-mente nell'immagine-simbolo che riporta al disegno dell'uomo vitruviano di Leonardo.
Mi è venuto spontaneo chiamare questa mia scoperta anagrammando il nome della stella ottenuta attraverso un procedimento matematico, sfociato in un gioco geometrico che risultando simmetrico, dimostra il perfetto equilibrio raggiunto.
Così ho chiamato questa mia scoperta: "La Rosa di Eventi" ...o più precisamente ciò che rappresenta come prodotto della sovrapposizione tra l'uomo vitruviano di Leonardo e la formula E=mc2 di Albert...ossia: "L'essere-Stella nella Rosa di Eventi".
"L'ideale rinascimentale dell'uomo artefice e padrone del proprio destino, capace di dominare la materia grazie all'uso della forza psichica."
La storia si ripete accrescendo l'evoluzione della coscienza umana all'interno della conoscenza universale.
Tutta la serie delle mie scoperte possono dimostrare matematicamente che l'Essere-Stella nella Rosa di Eventi corrisponde all'uomo prescientifico.
Io preferisco definirlo come essere prescientifico, per evitare una distinzione di sesso.
L'Essere prescientifico è in grado di prevedere la manifestazione di un evento predestinato a manifestarsi nella realtà, a corto raggio.
Quindi visto che nessuno mi vuole credere anche solo per verificare le mie scoperte matematiche, visto che "...la matematica è il modello ideale su cui basare ogni ragionamento, non matematico, possedendo quindi della matematica quella concisione e chiarezza di ragionamento, tali da fornirci l'unica certezza sulla VALUTAZIONE IN CONCLUSIONE."...non mi resta che dare prova di ciò che ho imparato a fare a livello prescientifico, usufruendo dell'opportunità che tu Jean mi hai messo a disposizione: mettermi alla prova pubblicamente.
Quindi vediamo se passo l'esame. Ho ragione di credere da tutta la somma di circostanze favorevoli, passate e presenti, che esista una predestinazione secondo cui io la settimana prossima mi devo trovare a Parigi per mostrare le mie scoperte matematiche, essendo il continuum del lavoro e della storia di Sophie Germain.
Ciò che deve accadere, accade.. Legge di Murphy...e se in modo positivo o negativo dipende dal tipo di pensiero prescelto...Legge di causa-effetto...quindi non ci sono circostanze che possono impedire ciò che è predestinato a manifestarsi perché chi più tentasse di impedirlo, più lo favorirebbe: Nastro di Mobius, la svolta inaspettata che gira il negativo in positivo!
Non è questo il senso del tuo film? Gregory e Alice vengono resi liberi proprio dalla negatività di chi pensava di usare il nastro di Mobius per scegliere che svolta dare al loro destino...ma la svolta è sempre e comunque inesorabilmente positiva.
La negatività non va combattuta, va compresa...è il segreto del nastro di Mobius, perché la svolta è costruttiva ed è favorita dalla negatività come dalla positività.
Comprendi?... detto alla Jack Sparrow! Amo l'arte cinematografica.
E come Jack dico: "...mi dicono che sono matta, blatere di vuote ciance, fortuna che lo sono...sennò ci provavo col cavolo!".
Saluti Dani.
Autore: Daniela Bruni
Lettera per Jean Dujardin. Lettera 3.
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