Lettera per Michele Riondino

Lettera aperta di Adolfo a Michele Riondino
“Quando Montalbano diventa romano ”

14 luglio 2020,

L’attore dev’essere il personaggio che veste.
Quando non ci si accorge della finzione, allora si è raggiunto l’obiettivo e lo spettatore stesso vive la scena. Per un siciliano (in questo caso) la “parlata” e la gestualità convincenti sono alla base
di un opera. Riordino quindi è siciliano!!
Come Mimì (perfetto) e come gli altri interpreti siciliani scelti opportunamente. È obbligatorio che lo siano. È insopportabile un film con qualcuno che scopiazza una cadenza dialettale. Riondino è siciliano!! Il giovane Montalbano è siciliano e i suoi compagni sono degnissimi. Eccezionale il ritmo, la regia e l’aria che si respira, insomma prima di diventare grande il commissario è “grande”. L’altro non è cosa, fategli fare il romano perché forse lo riesce a fare. Vietato scegliere un attore che non riesce a essere chi deve essere. Viva Michele Riondino!!

Autore: Adolfo

Lettera per Michele Riondino. Lettera 2.

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