Lettera per Paola Cortellesi

Lettera aperta di Roberto Tazzzini a Paola Cortellesi
“Lettera a dio”

16 maggio 2020,

Buongiorno Paola Cortellesi, 15 anni fa ho avuto la sua stessa idea. Complimenti, è una poesia bellissima nei contenuti.Un cordiale saluto.

LETTERA A DIO
scritta in ottava rima

In questa poesia, l’autore ha pensato bene di scrivere a Dio, per lamentarsi delle cose che su questa terra non vanno bene

1

Mio caro Dio ti scrivo dalla terra,
il pianeta che tu hai popolato,
quello che in ogni angolo ha una guerra,
quello che non hai mai più accomodato.
Da noi ridotto quasi ad una serra,
purtroppo scrivo e sono addolorato.
Porta pazienza, ora ti racconto,
di ogni cosa faccio il rendiconto.

2
A raccontarti tutto sono pronto.
Non voglio essere critico oh Signore.
Non voglio far nemmeno il finto tonto,
ma far l’elenco di cotanto orrore.
Nel tempo e nella storia mi orizzonto,
scusandomi se faccio qualche errore.
Ogni cosa dirò assai fedele
purtroppo non sarà sol latte e miele.

3
Il primo giorno fu un atto crudele!
Caino uccise l’unico fratello.
Per il potere fece fuori Abele,
la terra si macchiò di sangue, e quello
fu solo che l’inizio, storie al fiele.
La prima madre pianse a quel duello.
Purtroppo da quel dì è assai avvilente,
da noi quaggiù non è cambiato niente.




4

Or voglio ricordar nella mia mente
il periodo migliore sul pianeta,
quando che per mangiare, sai, la gente
doveva lavorare! o stava a dieta.
Qualche cervello molto tristemente
mise nel giro, oro per moneta.
La peggiore invenzione per l’umano!
Mangia di più chi non alza una mano.

5

Hai mandato tuo Figlio in modo vano,
per mostrarci la strada da seguire!
Non ti aspettavi che l’essere umano
facesse cose da rabbrividire.
Ognun la storia dice in modo strano,
così chiunque sai si può accanire,
andar vicino ad ogni suo fratello,
saltare in aria e fare un gran macello.

6

La religione serve a questo e quello,
ognuno dice:”questa è quella vera”.
Di carte costruisce il suo castello,
e verso l’altro alza una barriera.
In ogni religione un colonnello,* *Un comandante
e sotto tanti pronti a far carriera.
Sicuramente chi li segue, in piazza,
ogni fratello prima o poi l’ammazza.

7
Troppa la distinzione in ogni razza
che c’è da uomo a uomo, e a continente.
Questa è la cosa che più m’imbarazza.
Poi ogni governante astutamente
arriva, e con un colpo di ramazza
si libera di ogni dissidente.
Ora è di moda a tendere una mano,
a chi è Diverso, oppure se è un Anziano.


8

Sei Mussulmano? Oppure sei Cristiano?
Faccio una associazione e poi ti aiuto!
Anche se sei Drogato o stai Lontano * * adozioni a distanza
Sempre con te! Anche se Detenuto!
L’aiuto lo darò al Maomettano,
poi, chi nel mondo ha fame, è il benvenuto!
Farò l’associazione per la gente,
l’importante ch’io faccia il Presidente

9

Di ciò che scrivo sono impenitente!
Questa è la verità e tu lo sai.
In nome tuo ci campa troppa gente
che studia e vende fumo, fumo assai.
Il tuo nome nel tempo è resistente,
sei la certezza che non muore mai!!!
A questi che dissacrano il Vangelo,
non gli lasciare posto su nel cielo.

10

Ci hai dato gli animali, e, a bruciapelo
li abbiamo fatti fuori quasi tutti.
A certi gli togliamo solo il pelo,
gli altri oramai li abbiamo già distrutti.
La stessa distruzione in parallelo
l’abbiamo fatta in mare! Farabutti!
Ormai noi siamo giunti quasi a meta,
presto sarà distrutto ‘sto pianeta.

11

Portiamo libertà all’analfabeta,
la libertà con la democrazia.
Basta che abbia petrolio, si completa
il programma che vuol la borghesia.
Anche se ha oro, oppur tanta moneta
faranno fuori il RAS, questa è magia.
Uscito il RAS entra il burattinaio,
inizia a lavorare il macellaio.

12

Mio caro Dio tu vedi che carnaio
che fanno in nome tuo in tutto il mondo?
Al giorno ognuno dice il suo rosario,
la notte è un animale nauseabondo.
La terra è diventata un letamaio,
penso che ormai fra poco sarà a fondo.
Da una creatura un umile consiglio
Per evitar lo stesso gozzoviglio.

13

quando ripartirà**, su ogni naviglio, ** diluvio universale
delle Tavole metti traduzione,
altrimenti un fratello per puntiglio,
con l’altro userà sempre il bastone.
Ricorda a tutti che ciascuno è figlio
della Madre Celeste, e all’occasione
quando vede un umano, brutto o bello
va rispettato perché è suo fratello.



Civitavecchia 30.07.2005 Roberto Tazzini

Autore: Roberto Tazzzini

Lettera per Paola Cortellesi. Lettera 52.

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