Lettera per Luciana Littizzetto

Lettera aperta di Paola Fiorini a Luciana Littizzetto
“Questa volta non mi ha fatta proprio ridere”

10 febbraio 2014,

Buongiorno Luciana Littizzetto,
Scrivo in merito alla puntata di domenica scorsa, riguardante il consultorio di Gallipoli.
Le sue battute pungenti e sarcastiche non hanno colpito il bersaglio giusto. Le calze autoreggenti non sono il vero problema di questo argomento, lo è invece la mancanza di conoscenza e prevenzione di alcuni gravi problemi ginecologici da parte delle giovani donne. Nei consultori non ci sono i mezzi che si possono avere negli studi privati e a pagamento dei grandi specialisti, ma si lavora in modo precario e con mille difficoltà. A me, come mamma e come donna, sarebbe piaciuto che le sue battute andassero a colpire quei giornalisti che come al solito, in Italia, con articoli, interviste e servizi hanno parlato e straparlato del nulla. Nessuno ha messo in risalto l'impegno personale della Dottoressa Scarcia e dei suoi collaboratori, che con smisurata abnegazione spingono le ragazze nelle scuole a fare prevenzione a conoscere tutte le problematiche della sessualità. La gonna e le calze, che siano autoreggenti o trattenute da elastici come usavano le nostre nonne, sono gli indumenti più pratici per una visita ginecologica e penso che sia facile intuirne la ragione e consigliarne l'uso. Mi creda, non è affatto un grande problema.

Autore: Paola Fiorini

Lettera per Luciana Littizzetto. Lettera 40.

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