Lettera per Checco Zalone
Lettera aperta di Nico Raguso a Checco Zalone
“Storia, non storia , ma che storia”
22 marzo 2020,
Buongiorno Checco Zalone,
Buongiorno Checco,
L'arte è arte sempre qualsivoglia espressione umana e della natura.
Astratta, fisica, metafisica.
Ma oggi è il tempo della finitezza e del gretto materialismo che Noi chiamiamo realtà.
Come se l'uomo senza anima fosse solo un agglomerato di cellule e biologicamente, casualmente composto.
L'arte è anche un fotogramma, un fermo immagine, una finestra sulla realtà di vita empirica episodica che stiamo vivendo o subendo , per farne, anche cinematograficamente parlando una rappresentazione neoclassica e neorealistica in chiave ironica , per procurare riflessioni e insegnamenti di vita vissuta e farne una immunoterapia di gruppo per creare anticorpi di società. Non mi vengono più parole per estrinsecare il mio pensiero. Vedi Tu.
A questo Ti volevo allegare riflessioni di una realtà vissuta e una esperienza di vita che sto vivendo.
Al fine di catturare la tua attenzione e dare buoni frutti, vista la tua anormalità, volevo dire con rispetto, genialità che incuriosisce le menti e gli animi.
Appena saprò trasferire la trascrizione e descrizione dei miei pensieri te li alleghero , riuscendoci.
Perché non sono pratico . Copia , incolla. Appunti email e cazzi vari. Cordialmente Nico
Autore: Nico Raguso
Lettera per Checco Zalone. Lettera 95.
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Ye na strunzata veramente
C'era 6 anni, da Nico