Lettera per Checco Zalone

Lettera aperta di Nico Raguso a Checco Zalone
“Continuazione storia, non storia”

22 marzo 2020,

Buongiorno Checco Zalone,

La STORIA ( instagramm riferimento giovane)
Non storia
La STORIA assurda che sto raccontando
E la voglio raccontare tutto di getto come viene senza correzioni
Non so a che cosa porta
Ma vi sembra vero tutto cio che stiamo vivendo ?
Anzi non vivendo, non storia , ma fantascienza, un film forse visto ma mai visto e sognato soprattutto nella nostra Italia e Murgia.
La STORIA assurda e non storia è tutto nuovo
E si interseca in un momento della mia e nostra VITA di famiglia poco felice dal punto di vista economico e di salute per mio figlio grande.
Nella Murgia tutto questo come nel mondo intero e quando mai
Pensavamo di essere un mondo a due e tre velocità, invece siamo come tutto il MONDO intero.
Quando nel benessere economico noi siamo il male, ma nel male della pandemia siamo lo stesso il male ,cazzo c'è qualcosa che non va
Almeno nell'isolamento territoriale l'isolamento dal non contagio.
Vi dico cosi
E non voglio scaricare i miei dolori e sofferenze su di voi che leggete ed ascoltate
Quando io e mia moglie abbiamo scoperto la malattia di mio figlio grande eravamo già sul punto quasi si chiudere l'attività di famiglia e sul lastrico economico
Visto anche a un decreto ingiuntivo fatto da dei funzionari di una banca che non è banca come tutte di Tutto il mondo.
Non quelle ideate nel rinascimento sicuro.
Che permettevano di progredire.
Ma sono solo banche degli amici degli amici che danno soldi pubblici a chi già ce li ha.
Possiamo stare un'eternità.
Ma tutto rietrato e pagato
Dopo non avendo avuto più credibilità per insolvenza ed essendo inscritti alla criff
Tutto è diventato più difficile e insostenibile.
Abbiamo traghettato per ben due tre anni dopo .....
Le liquidità , le energie e la volontà mia e nostra di andare avanti cosi finiscono , si esauriscono. The end
Niente e arrivata la mazzata più forte dicevo quella della malattia e del malessere accentuato in famiglia dalle restrizioni economiche che vivevamo e viviamo ancora.
Costretti dal 10/01/ 2020 ad andare al nord, RIZZOLI Bologna, a fare i viaggi della speranza, e dopo al S. ORSOLA sempre Bologna. Fino a quando diagnosticata la malattia in torno a metà febbraio 2020 ma non con la propria tipicizzazione che abbiamo penato altre settimane per sapere.
Insomma siamo arrivati al 23/02 /2020
Dopo settimane di pendolarita' , come prima dicevo. E dispendio notevole delle poche


E dopo settimane di gestione di attività alla cazzo, aiutati dai nipoti e fratello, decido di chiudere temporaneamente l'attività che sulla carta non è chiusa ma di fatto lo è.
Al 23/ 02/ 2020 chiudo e ci dedichiamo io e mia moglie per intero a seguire nostro figlio grande semi-abbandonando l'altro alle cure degli zii, nonne, nipoti.
Contemporaneamente, qui c'è la genialità di un imprenditore lungimirante
Che quando si doveva fare soldi sono stato costretto di fatto a chiudere avendo esaurito risorse itellettive e mentali ,e risorse economiche e di merce in magazzino.
E quelle pochi soldi e di merce li volevamo conservare per dare le migliori cure di affetto e mediche x Domenico nostro figlio grande.
Tutto questo avendo la contrarietà e non supporto di tutti TUTTI quanti figli e moglie e altri di famiglia, sono stato scambiato per infermo di mente.
Ma io non ci sono e non c'ero più con la testa perché penso e pensavo come guarire mio figlio e trovare il medico illuminato con una solida equipe di esperienza nella struttura giusta.
Che dapprima ho trovato al Rizzoli con il professor Davide Maria DONATI , direttore della terza clinica, oncologia- ortopedica.
E dopo definitivamente e non so ancora dove Domenico da pendolare nelle restrizioni economiche e di difficolta delle restrizioni di spostamenti dovuti alla pandemia covid-19. Infine ad ematologia-oncologica dal professor MICHELE Cavo e professor Pierluigi Zinzani. Dott. Stefoni , dottor Broccoli ecc
Una equipe eccellente che cura tutti allo stesso modo , con scienza e coscienza e ricerca all'avanguardia, dov'è anche in cura Sinisa Mijalovigh allenatore del Bologna calcio.
Con tutto cio avendo avuto difficoltà notevoli economiche e avendo assolto a tutti i pagamenti di fatture di utenze e fornitori ef essendomi trovato di culo a terra
Come si fa'
Si fa che ci sono brave persone che fortunatamente sono di famiglia, e non è sempre cosi vi giuro, e le nominero ' solo con il loro consenso, .
È talmente delicato il tema e commovente che non ho voglia di parlarne
Magari più tardi
Dove eravamo rimasti ?
A si insomma ci hanno prestato dei soldi per andare avanti non so fino a quando.
Nel chiudere l'attività avevo pensato di trasferirmi al nord dai miei cognati e cognate per lavorare nei loro ristoranti cosi potevo anche curare meglio per la vicinanza territoriale mio figlio e meglio.
Tax pandemia, covid-19.
Ma CHE cazzo è uno scherzo
Chiuse tuttte le strade di lavoro al sud al nord.
Chiusura di tutte le attività di ristorazione.
Niente lavoro al nord
Niente lavoro al sud
Soldi finiti, quelle poche risorse pregiatamente costidite per garantire gli spostamenti di cura per Domenico.
Come si fa adesso per riaprire dopo un mese negozio senza soldi.
E la storia continua, come.
bo.
A questo si aggiunge che siamo obbligati alla quarantena x 14 giorni consecutivi ,
Ripetutivamente perché andiamo e torniamo da Bologna fuori regione
Ma anche se per cure andiamo fuori regione
Giusto.
A questo si aggiunge la beffa di 600,00
Mensili x solo marzo e lo slittamento delle tasse ,affitti,
Ma no gli avvisi bonari
Ma come si fa a pagare cio che non si è guadagnato.
Poi ce stato lo stress e la ghigliottina delle tante Rx, tac ,RMS, Pet, ecg
Incotri e tanti silenzi infiniti con i medici
Alla fine in generale si agisce, si giudica,si decide solo in base al parametro econimico
Invece Noi famiglia Raguso nella nostra se pur limitatezza possiamo solo agire in base alla e secondo il grado di salute e vita per garantire la nostra e quella di nostro FIGLIO Domenico.
Bho non so neanche perché Ti svrivo
Forse per scaricare la tensione
Forse per trovare una strada per garantire una continuazione degna di vita alla famiglia
Forse per trovare un'amicizia condivisa, nel quale ognuno è utile all'altro
Forse perché l'uomo deve comunicare per sentirsi vivo e utile nella sua natura
Bho un po' per tutto
Ma forse più per comunicare la mia, nostra di famiglia, esperienza di vita che potrebbe essere da spunto per migliorare, nelle peripezie che si nascondono e annidano, ognuno come esperienza di vita vissuta.
E nel continuare sul filone della difficoltà di vivere sulla Murgia barese , nella murgia ,come difficoltà massima di collegamento alla civiltà moderna e carenza infrastrutturale che Ti e ci confina anche a un isolamento persino biologico e non solo.
Scusa non mi sono presentato e presentato la mia famiglia
Io sono Raguso Nico, commerciante "fallito" di una generazione senza spina dorsale ,di mezzo, fallita anch'essa.
E ti spiego anche perché
Ma una su tutte che non abbiamo diretto il mondo verso un progresso sostenibile e una giustizia sociale.
Dove tutto ne consegue e quello che emerge è che ambientalmente lo abbiamo rovinato e saltano subito all'occhio le tante nuove malattie che ci interessano e ci pervadono.
Dovute alle condizioni ambientali in cui viviamo, respiriamo e mangiamo.
Mia moglie santa RACHELE Cirasole, che dire più
Mio figlio grande Domenico di 19 anni
Mio figlio MICHELE di quasi 17 anni.
Siamo residenti in POGGIORSINI -ba

La Vita ti insegna ad essere umile
E nell'umilta' essere critico ed essenziale
E che il fare è più importante del criticare cose altrui per dare un esempio di vita reale e tangibile , questa è l'educazione che diamo a noi e ai nostri figli. Esempi.
Ecco perché nulla va bene.
Bisogna sempre migliorarsi
Mi diceva al seminario a Barletta allo sterpeto
L'assistente diacono e poi prete don fiorenzo
Bisogna tendere alla santità
E non servono leggi ma c'è solo una legge universale, la Bibbia, quella di DIO.
Io aggiungo che la STORIA, non storia, è sempre maestra di vita.

A questo si aggiungono in chiave moderna e contemporanea, melodrammatica le dinamiche paesane dovute ai comportamenti di restrizione e isolamento sociale dei molteplici decreti dovuti al covid-19
Con la drammaticità di chi deve recarsi obbligatoriamente fuori Regione , come noi, per cure improcrastinabili e trova tutto chiuso e bloccato.
Treni , aerei,pullman bloccato tutto
E in auto propria sperando che tutto vada bene , fa i viaggi della speranza con ansia e coraggio
Perché i costi da sostenere sono enormi
E i costi umani ancora di più, perché ti senti povero e fallito agli occhi di tutta la famiglia non guadagnandoti nemmeno il rispetto del sacrificio fatto e che stai facendo da parte di Tuo figlio ammalato che ha bisogno di un padre e madre forte per aggrapparsi a delle certe sicurezze .
Gentilissimo
Cordialmente Nico Raguso papà di Domenico

Autore: Nico Raguso

Lettera per Checco Zalone. Lettera 96.

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