Lettera per Lino Banfi

Lettera aperta di giorgio porpiglia a Lino Banfi
“Richiesta di aiuto”

11 gennaio 2020,

Buongiorno Lino Banfi,

Giorgio porpiglia
Strada Torino 23
10024 moncalieri to
#########
creativo72@####.com



Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministero degli Interni
Al Ministero di Giustizia
Al Ministero Economia e Finanze
Al Ministero dello Sviluppo Economico
Al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali

Allo Chef Antonino Cannavacciolo
Allo Chef Rubio
Allo Chef Alessandro Borghese
A Gianni Morandi
A Laura Pausini
A Lino Banfi
A Albano Carrisi
A Mara Venier La porta dei sogni
To Mr. Dwayne Jonhson
A Sua Santità il papa
Alla sezione LYON HORST Moncalieri
Al ROTARY CLUB Moncalieri

Moncalieri 11 Gennaio 2020


Mi chiamo Giorgio Porpiglia nato a Torino il 15/03/1972 e residente a Moncalieri Torino dove sono dipendente della medesima Amministrazione Comunale dal 1994, sono un Invalido Civile della Vista in percentuale del 90%

Le scrivo questa lettera per sottoporLe una richiesta di aiuto e prima di ogni cosa chiedo scusa se le sto facendo perdere tempo prezioso.

La mia vita è sempre stata quella della persona qualsiasi che giorno dopo giorno cerca di lavorare e studiare come tutti e senza troppe pretese, nato da genitori operai che negli anni 70 cercavano di sbarcare il lunario vendendo da prima frutta e verdura al mercato e successivamente mio padre come riquadratore edile in nero e mia madre operaia delle pulizie.

Personalmente sono stato sempre un sognatore non rendendomi conto che avrei dovuto fare i conti con un handicap che in futuro mi avrebbe reso schiavo della mia vita e soprattutto mi avrebbe messo nelle condizioni di dover arrivare a soffocare hobby passioni e voglia di vivere.

Nel 2008 ricevetti una chiamata da un collega centralinista di una banca che di tanto in tanto sentivo quando aveva problemi con il conteggio IMU e mi chiedeva di dargli puntualmente le alliquote, quellanno dopo avegliele dette ho buttato una battuta visto che non ho mai avuto fortuna con i rapporti sentimentali con le donne e dissi (ma visto che tu sei sempre pieno di donne percaso me la presenteresti una?) e lui ridendoci sopra mi disse ti presento mia nipote se vuoi.
In Agosto dello stesso anno sono andato a Minturno Latina dove risiedeva questa ragazza a conoscerla e me ne innamorai quasi subito anche se non sapevo cosa mi sarebbe accaduto da li in poi. Dopo due anni ci siamo sposati a Moncalieri in Municipio e per cinque anni è andato tutto bene, abbiamo avuto uno splendido bambino al quale abbiamo dato il nome di mio padre mancato prematuramente nel 2000 in seguito ad un incidente sul lavoro per il quale non è stato neanche riconosciuto infortunio in quanto una persona era presente alla caduta ma aveva dichiarato il contrario visto che lavoravano ambedue in nero ed avrebbe rischiato.
Filippo cresceva bene e io oltre a lavorare mi occupavo di cambiare e farlo mangiare durante la notte visto che lei dormiva profondamente, in ospedale i giorni ci separavano dal dolce evento in ospedale fummo avvicinati da una signora che poi si presentò come assistente ospedaliera facente parte degli assistenti sociali e disse che voleva darci una mano ed io accettai di buon grado.
Tornando a casa abbiamo avuto un buon andamento e se mi ero fatto debiti per sposarmi ero felice di poter aver messo su famiglia (cessione del quinto dello stipendio e delegazione di pagamento per un valore di 500 euro) in meno in busta paga al mese.
Ad un certo punto la signora ha cominciato a dare di matto comportandosi stranamente ed uscendo ogni sera dicendo che usciva con le sue colleghe di lavoro mentre io ho poi scoperto che usciva con il suo ex ragazzo mentre io rimanevo a casa.

Arrivò il momento nel quale gli assistenti sociali intervennero perchè notarono che la mamma era quasi infastidita dalla presenza del bambino e decisero di mandarla in una comunità per rafforzare il rapporto con il bambino ma passato un anno mi chiese di darle un altro cellulare perchè il suo non funzionava bene e verificandone la funzionalità dello stesso ebbi una bella sorpresa brutta trovai chat su whatsapp abbastanza compromettenti su appuntamenti a luci rosse con altri uomini e quindi decisi che chiesti i chiarimenti del caso avrei chiesto il divorzio visto che la stessa sera trovai ben nascosto in casa anche un certificato di un medico psichiatra di Latina che affermava che la signora era in cura per una forma gravi di BIPOLARISMO ed appurato cosa fosse capii che sia io che mio figlio avremmo potuto anche rischiare la vita a contatto continuo con lei.

Quando nacque mio figlio mia madre ci diede una notizia dolorosa , si era ammalata di leucemia midollare ed un mese dopo la nascita di Filippo anche lei morì lasciando un vuoto incredibile che non sono mai riuscito a colmare. Ho dovuto in seguito vendere casa che ereditai dai miei genitori per poter fare fronte al debito in busta che non mi consentiva di arrivare a fine mese ma purtroppo successivamente ne ho dovuto aprire uno uguale perchè il mio dentista aveva scoperto che la mia bocca era piena di infezioni che sarebbero da li a poco diventati setticemia.
Ho cominciato a vivere solo in affitto arrancando come posso ma adesso mi trovo in una situazione grave, ho dovuto dare disdetta del contratto di affitto perchè non riuscivo a pagare il dovuto alla padrona di casa ed avrei trovato un altro appartamento ma due giorni dopo aver firmato il contratto di locazione con un nuovo padrone di casa che mi avrebbe fatto risparmiare 100 euro sul vecchio il padrone mi convoca a casa sua dicendomi che devo lasciare i suddetto locale perchè secondo lui io non sarei in grado di pagare il dovuto, ha preso informazioni su di me in giro e qualcuno per screditarmi ha detto che io sono indebitato fino al collo per gioco. Ora a me piacerebbe capire chi non tenta un gratta e vinci oppure una schedina al totocalcio ma da li a indebitarsi per il gioco mi sembra un pò esagerato.
Quindi io adesso mi trovo a dover lasciare entro il 15/01 il locale dove ero prima e dove ho ancora oggetti da portare via che ho dovuto mettere in vendita perchè non sò dove metterli,un altro appartamento che devo svuotare per fine mese e non sò dove andare.
Ho partecipato ad un bando per assegnazione di un appartamento FIP per invalidi e disabili ma non ho ottenuto un punteggio abbastanza alto per aggiudicarmi la casa quindi adesso mi trovo con un debito che si aggira a poco più di 50.000.00 euro e senza una casa ma soprattutto con il rischio che potrei anche vedermi privare della fortuna di vedere mio figlio che era stato affidato ad una famiglia che veniva un ora alla settimana per farmelo vedere.
Ho donato trentanni della mia vita come volontario della Protezione Civile senza rimpianti e sarei pronto a rifarlo ma mi sono sempre chiesto se qualcuno farebbe qualcosa per me. In America le persone che fanno del bene di solito vengono premiate come ad esempio dimostrano diverse trasmissioni televisive mentre invece in Italia non so cosa pensare
Vorrei immaginare un paese dove prima di aiutare lo straniero si aiuta un italiano che con tanta difficoltà cerca di pagare le tasse e che rischia ogni volta che paga con qualche giorno di ritardo perchè magari è in difficoltà di finire nel baratro dei cattivi pagatori.

A voi tutti chiedo se possibile essere in qualche modo aiutato a venire fuori da questo vero e proprio incubo.




in fede
Giorgio Porpiglia

Autore: giorgio porpiglia

Lettera per Lino Banfi. Lettera 125.

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